Ho letto gli ottimi contributi seguiti alla puntuale sintesi-sollecitazione di Gianfranco Nappi, apprezzando, in tutti, la coesistenza di tensione ideale e la concretezza delle proposte. Credo di poter aggiungere solo un paio di punti che mi sembrano importanti e in sintonia con gli altri.
Mobilità. Tra i peggiori danni collaterali della pandemia, c’è sicuramente il collasso del trasporto pubblico. Mi risuona ancora nelle orecchie l’invito agghiacciante pronunciato quasi un anno fa, alla vigilia della prima riapertura, dall’ineffabile De Gregorio che suonava più o meno così: i treni non sono un luogo sicuro, spostatevi con l’auto. La dichiarazione di resa incondizionata di un servizio già normalmente affetto da inefficienza cronica (Cumana e Circumvesuviana).
È chiaro che, a maggior ragione in periodi eccezionali ma, in generale, per incoraggiare l’utenza, garantendo tempi celeri di spostamento e migliori condizioni di viaggio, l’unica soluzione praticabile è aumentare la frequenza delle corse. E la certezza degli orari. Nella metro urbana, come nei servizi su rotaia che connettono Napoli con la sua area Metropolitana (la scala sovra-comunale cui opportunamente fa riferimento Dal Piaz). Conosco meno la situazione dell’ANM, vivendo a Pozzuoli, ma non ho motivi per immaginare che sia migliore. So che non tutta la materia rientra nelle competenze dell’amministrazione comunale e, tuttavia, trovo sia irrinunciabile per chiunque si candidi ad assumerne la guida porre e sostenere con forza il rilancio del settore, quale elemento strategico nel progetto di città rigenerata e green-compatibile.
La città digitale. Penso, ovviamente, a Barcellona, diventata un modello vincente. Usando questo termine, mi riferisco anche al concreto miglioramento nella vita quotidiana dei cittadini/e derivato dalla digitalizzazione di una serie di servizi. Anche qui, l’esperienza della pandemia ci ha insegnato qualcosa: non tutte le attività svolte “da remoto” sono state un successo (per usare una litote), ma certamente una serie di esse se ne sono giovate. Penso alla macchina amministrativa, alle richieste di certificati e permessi, alle CILA (comunicazioni inizio lavori abitazioni), e alle infinite altre procedure minime che, fino al crash del 2020, hanno costretto le persone a spostamenti, perdita di ore di lavoro o per sé, a file snervanti e frequenti ritorni. La PEC e le altre forme di Identità digitale possono ragionevolmente sostituire la reciproca presenza fisica, liberando del tempo agli impiegati da utilizzare per rendere accettabilmente veloci le risposte.
L’altro aspetto rilevante del modello Barcellona deriva dalla volontà di non fare affidamento solo sul turismo, ma di diversificare le offerte di lavoro e sviluppo, scegliendo di lasciare i flussi turistici nella Ramblas e nella città vecchia e, puntando fortemente sulla innovazione tecnologica, proporsi come la Silicon Valley del Mediterraneo.
Un solo esempio: Barcelona Activa, azienda fondata nel 1986 e finanziata con il denaro pubblico dalla municipalità, opera nella diffusione dell’utilizzo della tecnologia in ambiti diversi, come lo sport, la sanità, il lavoro. Offre corsi gratuiti d’informatica, aiuta le startup con gli incubator e gli accelerator center, in modo tale che chiunque desideri avviare un’azienda o una startup possa ottenere una consulenza gratuita e, se l’idea imprenditoriale è convincente, Barcelona Activa si impiega a sostenerla. La sede si trova nel 22@, anche chiamato distretto dell’innovazione, nella zona di Poble Nou, area precedentemente soprannominata la Manchester catalana, che ora, invece di produrre merci, ha sviluppato servizi e infrastrutture immateriali e tecnologiche.
Potrebbe essere un nuovo destino per la ex zona industriale di Napoli orientale.

Iaia De Marco

Immagine in evidenza. Napoli 1972 12 dicembre. Anniversario Piazza Fontana. Da Archivio Mario Riccio-Infinitimondi

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LA DISCUSSIONE E GLI INTERVENTI SIN QUI PUBBLICATI

IL DOCUMENTO BASE https://www.infinitimondi.eu/2021/04/09/napoli-fino-in-fondo-un-contributo-verso-la-prova-delle-prossime-comunali-a-napoli-e-per-un-confronto-con-antonio-bassolino/

OSVALDO CAMMAROTA https://www.infinitimondi.eu/2021/04/10/napoli-fino-in-fondo-1-croci-e-delizie-della-partecipazione-da-osvaldo-cammarota/

PASQUALE TRAMMACCO https://www.infinitimondi.eu/2021/04/12/napoli-fino-in-fondo-2-il-punto-di-vista-di-pasquale-trammacco-nella-dimensione-civica-una-risposta-alla-crisi-verticale-dei-partiti/

ROBERTA CALBI https://www.infinitimondi.eu/2021/04/14/napoli-fino-in-fondo-3-partecipazione-in-spirito-di-fraternita-fino-in-fondo-e-poi-ricordo-quel-sogno-che-feci-su-bassolino/

ACHILLE FLORA https://www.infinitimondi.eu/2021/04/15/napoli-fino-in-fondo-4-quale-partecipazione-la-riflessione-di-achille-flora/

MASSIMO ANSELMO https://www.infinitimondi.eu/2021/04/16/napoli-fino-in-fondo-5-il-gusto-del-futuro-o-la-sua-paura/

ALESSANDRO DAL PIAZ https://www.infinitimondi.eu/2021/04/17/verso-il-confronto-pubblico-con-antonio-bassolino-napoli-fino-in-fondo-6-appunti-per-un-confronto-sui-programmi-per-la-scadenza-elettorale-napoletana-il-pun/

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