L’ultimo colpo
Don Winslow
Traduzione di Alfredo Colitto
Noir
Prefazione di Reed Farrel Coleman
HarperCollins Milano
2026 (orig. The Final Score 2026)
Pag. 333 euro 22

California del Sud e New England. Ultimi decenni. John Highland lavora e veste
bene, legge molti libri di storia, si tiene in forma con un po’ di palestra ogni
mattina; ormai sa che quasi certamente morirà in prigione, visto che è vicino
ai sessanta ed è stato dichiarato colpevole di rapina a mano armata ai danni di
un furgone blindato; appare probabile che il giudice sfrutti la legge dei tre colpi
che inasprisce la pena di chi commette tre volte un reato grave; ora è fuori su
cauzione fino alla sentenza ufficiale, prevista tra un mese. La sua principale
preoccupazione è la cara moglie Jewel, si sono sposati quando erano ragazzi, a
diciannove anni, lei gli è rimasta accanto per tutto quel tempo e lui deve
assicurarsi che possa invecchiare a casa propria. Vuole mettere a segno un
colpo fruttuoso e clamoroso, “il” colpo; quando passerà in galera il resto dei
giorni lo farà così forse come una leggenda e saprà che lei sopravvive con
dignità. Ne discute col l’antico amico e complice Jamal, menziona il
sorprendente bersaglio che intende colpire: il casinò Castle, fortezza situata in
cima a una collina nel bel mezzo del nulla, in una riserva nelle campagne a est
di San Diego, dove entra il denaro della droga dalla porta di servizio, se così si
può dire. Sta provando a coinvolgere Summer Redbird, affascinante
intelligente matematica executive manager del locale: 32enne alta e slanciata,
capelli neri e occhi scuri, tipa brillante e forse sprecata, agli ordini di un
gestore stronzo. Dovranno tutti rischiare al massimo per quell’ultimo colpo
(titolo del primo racconto e dell’intera raccolta, sei ottimi testi originali).
Don Winslow (New York, 1953), il migliore scrittore americano dell’ultimo
quarto di secolo, è tornato! Non si tratta di un libro minore o di transizione;
sono sei ritmate novelle o romanzi brevi, uscite a fine gennaio 2026 in
contemporanea mondiale (una quindicina di paesi, compresi gli Stati Uniti);
crime stories tecnicamente, attente alle sfumature del mondo criminale, questa
volta senza tanti delitti e violenze in primo piano. Il volume è dedicato al
nipote Perry “con l’augurio che la sua vita sia piena di storie meravigliose”; in
esergo Shakespeare sui “giullari del Tempo” che hanno vissuto nel crimine e
muoiono nel bene: la probabile assenza di redenzione, l’estrema speranza di
riscatto. La seconda novella è ambientata a Rhode Island nel 1970: ogni
domenica il giovane Nicholas Nick McKenna, appena maggiorenne, consegna
alcolici a domicilio con pagamento in contanti, visto che i negozi di liquori sono
chiusi; prende la “Lista della Domenica” (da cui il titolo) e fa quasi sempre lo
stesso giro di clienti abituali; sarebbe una cosa illegale ma quasi tutti chiudono
gli occhi e lui conta sulle mance per iscriversi all’università; i genitori sono
poco affidabili (artista e musicista) e hanno due gemelle più piccole; l’economia
cittadina traballa e Nick vorrebbe farsi una studiosa vita altrove; non andrà
proprio subito per il verso giusto ma lo ritroveremo lì nel 2021, cliente della
stessa lista. Anche le due novelle successive sono ambientate nel medesimo
contesto urbano: “L’ala nord” (di un carcere) e “Una storia vera” (dialogo al
bar fra due criminali efficienti, la più breve). Per le ultime due novelle si torna
in California e la quinta (“La Pausa Pranzo) ripresenta la “pattuglia dell’alba”
(amata dai lettori di precedenti romanzi) in splendida forma: Boone viene
incaricato di garantire protezione e assistenza alla bellissima insopportabile
attrice Brittany McVeigh, un metro e sessanta per cinquantacinque chili, e
chiede la collaborazione degli amici surfisti (fra l’altro forse c’è uno stalker). La
sesta e ultima novella è la più lunga: Brad McAlister è un campione nella
gestione dei resort di lusso, felicemente marito dell’ottima Rachel e padre di
Wyatt (5 anni); la sera dell’ulteriore promozione beve troppo e con un pugno di
reazione colpisce male un provocatore, che muore cadendo; dovrà scontare la
pena e, in carcere, allearsi necessariamente con una delle bande di brutti ceffi;
gli chiederanno di uccidere e non sarà facile farsi poi dimenticare una volta
uscito (in copertina le sue due diverse metà, con la cravatta o con i tatuaggi).
Winslow narra sempre in terza persona al presente, frasi brevi e lucenti. Si
beve di tutto ma Brad ordina un Grand Siècle n.23 per far colpo sugli
amministratori delegati. Ogni storia ha la sua musica, da Chopin al jazz.
***
Le belve
Clara Usón
Traduzione di Silvia Sichel
Noir storico.
Sellerio Palermo
2026 (orig. Las fieras 2024, Premio Hammett 2025 della Semana Negra di Gijón).
Pag. 313 euro 17
Spagna. Settembre 1985. Con la pistola sparano sulla porta di casa a un uomo e
colpiscono pure il figlio di dieci anni, abitano in una città della Biscaglia, il ragazzo
muore dopo due giorni. La moglie era al supermercato, la figlia all’estero. L’Eta
aveva ucciso 37 persone quell’anno, ferendone altre; non rivendicò mai l’attentato, né
furono identificati gli esecutori. Forse erano stati José Ángel Aguirre Aguirre con la
fidanzata di allora, Idoia López Riaño, nota come Tigresa, bellissima ventenne figlia
di immigrati, che avevano aderito al nazionalismo basco e facevano parte del
commando “legale” Oker, non schedato dalla polizia e poi smembrato a ottobre. La
grande scrittrice Clara Usón (Barcellona, 1961) in “Le belve” racconta l’intima lotta
feroce del e nel terrorismo (anche dei Gal), attraverso “testimonianze” in prima o in
terza su di lei e la voce (in corsivo) in prima della stessa “vera” protagonista,
intrecciando personaggi e fatti reali con personaggi e vicende fittizie.
***
Rivelazione. Le indagini del commissario Armand Gamache
Louise Penny
Traduzione di Alessandra Montrucchio e Carla Palmieri
Noir
Einaudi Torino
2026 (orig. 2009 The Brutal Telling)
Pag. 587 euro 17
Three Pines, Québec rurale. Estate. In una capanna di tronchi, sepolta nella foresta
inesplorata, a 20 minuti dal villaggio québécois con i tre pini, alle due di notte il
biondo Olivier Brulé ascolta il vecchio Eremita narrare leggende sulle schiere del
male verso il Caos, sorseggiando tè. Poi Olivier raggiunge il compagno Gabri, la
domenicale mattina successiva squilla il loro telefono, dentro al bistrot c’è un
cadavere, quel “vecchio”. Avvisano il sagace ispettore capo Armand Gamache presso
l’appartamento nel quartiere di Outremont a Montréal, non sarà un’indagine facile.
La giornalista, conduttrice radiofonica e grande pluripremiata scrittrice canadese
Louise Penny (Toronto, 1958) è giunta a 21 romanzi della mitica serie; oltre la metà
sono già tradotti in italiano; iniziò Piemme nel 2013, poi sempre Einaudi dal 2017.
“Rivelazione” del 2009 è il quinto bel romanzo della serie, utilmente vengono
alternati nuovi e vecchi non ancora tradotti. Le narrazioni sono sempre in terza varia.

