di Gianfranco Nappi

Non molti giorni fa denunciavamo i venti di guerra che si levavano nel cuore dell’Europa, perché di questo si tratta, nella disattenzione generale di istituzioni e opinionisti e con il solo Papa, tanto per cambiare, che non si stancava di ammonire contro l’assurdità del pensare alle armi come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.

https://www.infinitimondi.eu/2022/01/26/tra-distrazioni-e-voglie-atlantiste-suri-tempo-mentre-si-ammassano-eserciti-nel-cuore-delleuropa/ .

Da qualche giorno invece è tutto un precipitare: ambasciate che si chiudono o si riducono al minimo di personale a Kiev; inviti dei propri governi ad abbandonare l’Ucraina per i cittadini di altri paesi; sistemi ‘arma che arrivano; militari che si ammassano ai confini.

La CIA ha perfino dato notizia della data di inizio dell’invasione russa.

E, finalmente, seppur in ritardo, in modo confuso, la diplomazia sembra essere in campo. E perfino i leader europei si sono svegliati.

Non ripeto quanto già detto.

Quel che impressiona nel coro della maggioranza degli opinionisti in questi giorni è la sicumera con cui si tratta una materia così incandescente; l’assoluta assenza di ogni sforzo di comprendere e di far comprendere; ogni ragionamento è finalizzato ad una pura logica di schieramento certi che, tanto la guerra non ci sarà e che in ogni caso, noi siamo dalla parte del giusto…

Si, la CIA avrà preso un’altra delle sue cantonate o magari è solo parte di un risiko di cui ci sfuggono gli elementi.

E invece, il pericolo di guerra, di una scintilla che se accesa dove possa condurre nessuno lo sa c’è ed è fortissimo.

E rimane il fatto che la logica di potenza rinnovata con cui si muovono USA e URSS sta già così producendo danni incalcolabili, dissipando risorse ingenti in armi e riarmi e rialimentando tensioni, divisioni, contrapposizioni che non sarà facile rimarginare, fino alla mobilitazione di alcune migliaia di volontari paramilitari fascisti di tanti paesi che già ora stanno accorrendo su quei confini, come denunciava non più tardi di ieri il comandante del ROPS dei Carabinieri, e che comunque rientrando nei propri paesi rappresenteranno una fonte di pericolo per la convivenza civile.

Ma possiamo stare tranquilli. ci rassicurano gli aedi di questo mondo che a tutti i costi si vuole storto, tanto può andare solo bene.

E invece, come registrava Alberto Negri su il Manifesto di ieri, sembra aver detto una cosa saggia il nostro ministro degli Esteri Di Maio che : ” in seduta congiunta delle commissioni esteri e difesa del parlamento, ha evocato l’art.10 della Nato secondo il quale ogni allargamento dell’Alleanza atlantica deve soddisfare un requisito, che è quello di ‘contribuire all’accrescimento della sicurezza collettiva’. In poche parole non sic fa entrare un paese se costituisce un elemento di destabilizzazione…”.

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1 commento

  1. SI: È MATERIA INCANDESCENTE….negli ultimi due / tre giorni è totalmente cambiato il lessico delle comunicazioni quasi per condurci ad una percezione di “normalizzazione” della guerra nelle sue varie forme del 2022…

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