di Pasquale Iorio

In Campania nemmeno la pandemia frena la dipendenza dell’azzardo. Infatti risultiamo tra i primi posti delle regioni e delle province dove si gioca on line, per aggirare le chiusure delle sale. Dopo gli ultimi blitz delle forze dell’ordine emerge ancora una volta come il fenomeno dell’azzardo e della ludopatia sia diventato una vera e propria piaga sociale nell’area casertana, a cui sono strettamente connesse l’usura e la prostituzione. Per far fronte a questo fenomeno sempre più dilagante e devastante la rete delle Piazze del Sapere e Mettiamoci in gioco sta promuovendo una vera e propria campagna a livello nazionale e regionale, in primo luogo di denuncia e di contrasto del fenomeno.

Viene reiterata la richiesta alla Regione Campania di un incontro urgente per ottenere informazioni sull’avanzamento dello stato di attuazione della Legge, con particolare riferimento alla costituzione dell’Osservatorio.

Chiediamo chiarezza su quanto realizzato fin qui e quanto in itinere, rispetto alla garanzia di servizi sanitari adeguati ed uniformità sul territorio regionale delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie. Segnaliamo, infine, che i dati del giocato nell’anno appena finito mostrano che, malgrado la leggera flessione del 2020, il livello dell’azzardo si è riportato ai livelli del 2019, con giocate da 107 miliardi sia pure con una differente divisione tra quelle in presenza e quelle on line, con una robusta crescita di queste ultime. In particolare, la regione Campania è la prima per conti aperti nel corso dello scorso anno (n. 2.576,475), doppiando la Lombardia e in maniera esponenziale tutte le altre Regioni d’Italia. Ma occorre rilanciare una campagna di informazione a tutti i livelli e di educazione – in particolar modo nei confronti delle famiglie, delle scuole e dei soggetti più esposti (anziani, donne e immigrati). Anche nel mondo cattolico e dell’associazionismo. In primo luogo si è deciso di sollecitare la Regione Campania ad una verifica sullo stato di attuazione della Legge Regionale, con una nuova nota più dura in cui vengono ripresi i dati drammatici. Anche l’Anci Campania ed i comuni devono fare la loro parte .

Nello stesso tempo è necessario che scendano in campo anche le associazioni del terzo settore per rilanciare nei vari territori iniziative di carattere culturale ed educativo per prevenire questa piaga sociale, che sta devastando tante famiglia. Anche le scuole sono chiamate ad intensificare la loro azione in tale campo, rivolta soprattutto ai giovani più a rischio di ludopatia. A tal fine abbiamo chiesto e sollecitiamo al Sindaco di Caserta un incontro di merito per avanzare la proposta di insediare in città un Osservatorio, come previsto nel Regolamento comunale per l’azzardo e ludopatia, per il quale chiediamo una verifica sullo stato di attuazione con le associazioni, la ASL e le scuole. Per rilanciare l’attenzione su queste tematiche come rete delle Piazze del Sapere intendiamo organizzare un primo incontro con le associazioni e con la rete campana di Mettiamoci in Gioco per la presentazione del libro “Le Giocatrici” di Marilena Lucente sui problemi della legalità democratica.

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