Mercoledì pomeriggio 15 aprile abbiamo tenuto la Riunione di Redazione di Infinitimondi in Videoconferenza.

Con circa 20 partecipanti abbiamo discusso a partire da un campo tematico di riferimento :
Sanità e Politiche Sociali e Gestione, Sovranità e Controllo dei Dati.
La discussione ha preso le mosse dalle introduzioni di Antonella Pezzullo, Segretaria Nazionale Spi CGIL; Alfredo Budillon, ricercatore e medico del Pascale, Michele Mezza, Docente ed esperto di Digitale.
Sono emersi alcuni nodi da approfondire:
a) Come costruire una partecipazione sociale attiva alle scelte e alle politiche in una situazione nella quale il ‘confinamento’ delle persone inibisce invece tutto ciò? Come fare in modo che il giusto affidarsi alla scienza e agli esperti non si traduca invece nell’annullamento di ogni elemento fondamentale di protagonismo sociale nelle scelte di governo? La lotta al diffondersi del virus non può che essere aiutata da una diffusione dagli elementi attivi di consapevolezza e di conoscenza. E inoltre, far vivere una trama partecipativa è decisivo per contrastare ogni elemento di semplificazione ulteriore e di riduzione degli spazi di democrazia. La Rete può essere usata in questa chiave? Questo è anche il tentativo che vorremmo provare ad animare a partire da una riflessione aggiornata su quali esigenze di visione per il sistema sanitario si pongono con il coronavirus; quale ruolo centrale del ‘pubblico’ e della rete di servizi territoriali e sui luoghi di lavoro? Quali risorse investire? Può funzionare un modello di sanità frantumato in venti politiche locali?


b) Dal confronto è emerso il fatto che non esiste in Campania, o perlomeno non è dato pubblicamente, un luogo nel quale si definiscano in modo condiviso gli indirizzi della politica sanitaria.
Né uno spazio nel quale i vari soggetti istituzionali e i responsabili della politica sanitaria e sociale si confrontino con le grandi aggregazioni sociali del mondo del lavoro, del volontariato, dell’associazionismo. Anche in questo caso la riduzione degli spazi di confronto pubblico e di partecipazione riduce i livelli di efficienza del servizio sanitario. Intendiamo concorrere all’allargamento di un confronto sulla situazione della Sanità e delle politiche sociali in Campania e specificamente intorno al tema delle strategie di contrasto alla pandemia e al suo contenimento nel futuro, a patire da una riforma degli strumenti e degli indirizzi della politica socio-sanitaria che deve trovare di nuovo nel territorio e nelle politiche di prevenzione campi elettivi di sviluppo. Inoltre, nuova centralità va restituita al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro: tema caratterizzante le origini delle lotte del movimento del lavoro che torna urgentissimo oggi di fronte alla pandemia.


c) Parte di questo discorso è in modo non secondario il tema dell’utilizzo dei dati, della loro sovranità, della loro gestione e valorizzazione. E’ indubbio che la sicurezza e la salute dei cittadini di fronte ad una pandemia che non si esaurirà di colpo e che esporrà la popolazione ai rischi di ritorno, potrà essere garantita meglio dal supporto derivante dalla possibilità di elaborare tutti i dati di riferimento, di carattere sanitario e di carattere sociale. In questo senso i dati prodotti da ciascuno di noi andrebbero acquisiti come vero e proprio bene comune. Meglio ancora sarebbe poter avere a disposizione anche quella massa enorme di dati ‘catturati’ dai grandi operatori del web. Si aprirebbe così anche il tema di quanto potere informativo sulle nostre vite sia concentrato nelle mani di pochi grandi operatori globali che, alla faccia di qualsiasi privacy, ‘sanno tutto di noi mentre noi non sappiamo niente di loro’. Può la Campania nella collaborazione tra Istituzioni e mondo dell’Alta formazione e della ricerca, sperimentare usi sociali dei dati prodotti dal sistema sanitario regionale ai fini di garantire al massimo la sicurezza dei cittadini? O stiamo consegnando, proprio in questa emergenza, ancor di più i dati delle nostre vite a chi li usa per un fine privatistico?
Su questi tre aspetti di un’unica grande questione promuoviamo un confronto, che poi troverà spazio anche nel prossimo numero di INFINITIMONDI. Per questo confronto immaginiamo già una prossima tappa :
il prossimo 29 aprile, alle 16.00, ci riuniremo nel FORUM SALUTE, SICUREZZA,SOVRANITA’ SUI DATI.
Tutti coloro che vorranno prendere parte alla discussione potranno farlo inviando una mail a infinitimondirivista@gmail.com, poi seguiranno indicazioni più dettagliate.

Insieme a questo promuoveremo poi in successione altri due FORUM con momenti specifici di approfondimento e di confronto:
RISORSE E STRUMENTI PER POLTICHE ECOMONICHE PER LO SVILUPPO NUOVO TRA ITALIA E EUROPA. COSA DOPO L’AUSTERITA’?

COME IL CORONAVIRUS INTERROGA IL RAPPORTO TRA UOMO E NATUTRA E QUELLO TRA SVILUPPO ED ECOLOGIA, PRENDENDO LE MOSSE DAL CONCETTO DI PAPA FRANCESCO:
Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato!

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1 commento

  1. L’incontro di ieri è stato interessantissimo, per me.
    Io dall’inizio di marzo, sinceramente, sento il bisogno di ascoltare esperti e politici che, facendo leva anche su miei sentimenti di fiducia, diventino artefici di confronto politico appassionato e leale, attingendo al patrimonio dei propri percorsi umani professionali frutto di scelte di specifici ruoli, presenti e passati. Questa complessa realtà che ci avvolge, dolorosa per molti e inedita per tutti, nel susseguirsi di fatti ed eventi ( a volte accelerati non solo a livello nazionale) per me risulta indecifrabile: non mi sono mai allontanata dalla partecipazione politica come dimensione culturale e civile, ma sono consapevole del persistente “disorientamento che mi disorienta” e, vi assicuro, siamo in tanti tanti…..Voglio sottolineare un Grazie al lavoro tenace, e certamente molto impegnativo, soprattutto di Gianfranco Nappi, alla sua capacità di unire per tentare di analizzare al meglio il presente tanto complesso, sempre con l’occhio vigile nella costruzione di un futuro vicino e di quello più lontano,
    Credo che questo spazio di InfinitiMondi, dedicato al tempo del coronavirus e aperto alle diverse espressioni ( articoli tematici molto rigorosi, produzioni scritte di chi è tuttora impegnato in specifi lavori anche se in forma innovativa perché distanziati, brani di prosa poetica, pagine narrative di una leggerezza non banale ma benefica, osservazioni simpatiche su più aspetti del quotidiano che si è ripreso una nuova centralità, i disegni artistici, le testimonianze di chi non conosceva la rivista ed ora l’apprezza) amplifichi ulteriormente partecipazione attenta lavoro e acquisizione di più consapevolezza civica in questo tempo così problematico…che rischia di potenziare pigrizia mentale oltre che fisica. GRAZIE a TUTTI.

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