” Siamo davvero contenti della notizia che il Professore Luigi Mascilli Migliorini ha avuto la sensibilità di trasferirci: mercoledì 22 luglio, alle ore 12.00, presso la sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliotecaria ( via San Biagio 121 ), sarà presentato l’Archivio digitalizzato del PCI-PDS-DS di Napoli e della Campania“. E’ quanto dichiarato da Diego Belliazzi e Gianfranco Nappi, gli ex- Segretari Provinciale e Regionale dell’ex PDI-PDS-DS che negli ultimi due anni si sono impegnati a fondo con la preziosa collaborazione dell’avv. Alfonso Annunziata, comprese diffide e preannuncio di azioni giudiziarie, per porre fine al vero e proprio scandalo dell’occultamento dell’Archivio Storico, pur dopo i fondi pubblici assegnati per la sua digitalizzazione, completata già da oltre due anni.
” Abbiamo inteso levare una denuncia più generale sullo sciupio dei materiali della memoria del movimento operaio e del lavoro campano così come delle sue Sedi sulla cui gestione nulla è dato sapere. Vogliamo ringraziare quanti in questi anni si sono associati a noi, alle nostre richieste di trasparenza e di valorizzazione, a cominciare dalle donne e dagli uomini che come noi sono stati Segretari provinciali e Regionali, fino a Franca Chiaromonte, a Infinitimondi, senza dimenticare il ruolo avuto dalla stessa Fondazione Valenzi.
Siamo quindi davvero lieti che si sia giunti, finalmente a questo momento. Così come ribadito pubblicamente dal Prof. Mascilli Migliorini, ci attendiamo che l’Archivio sia accessibile anche a distanza online così da consentire e incentivare al tempo stesso la ricerca e gli studi più ampi per un patrimonio che è costitutivo della stessa democrazia italiana: e in ogni caso, su questo, continueremo a vigliare.
Al tempo stesso non si ferma la nostra iniziativa per chiedere trasparenza nella gestione della Fondazione Chiaromonte e chiedere la costituzione di un Consiglio di indirizzo che, similmente a quello che avviene nazionlmente, associ gli ex Segretari e gli ex Parlamentari di PCI-PDS-DS, e comunque figure autorevoli della sua storia, per giungere a quello che ancora oggi non accade. “


