Care Amiche e Cari Amici di Rigenera,
in primo luogo Auguri a voi e a tutte le vostre famiglie e a tutti quelli a cui volete bene.
Ci vediamo da vicino il 7 gennaio: non mancate.
Sarà una riunione importante.
Dovremo decidere del nostro Movimento, delle sue iniziative e della sua prospettiva.
Andiamo avanti?
Come?
Costituiamo rapidamente l’Associazione?
Lo Statuto è pronto.
E cosa pensiamo di essere o di dover essere?
Sicuramente non un partito.
Sicuramente un movimento politico culturale che a partire dalla contraddizione climatica rilegge l’intera società.
E sicuramente un movimento che costitutivamente punta a fare rete, a stabilire connessioni con altri, a costruire unità: la vera condizione per dare forza alle ragioni del cambiamento.
Si apre per noi probabilmente una fase nuova della nostra esperienza.
Avevamo di fronte una giunta regionale detta di centrosinistra, sicuramente diversa dalla destra, ma nei confronti della quale siamo stati costretti a vedere crescere progressivamente le ragioni oppositive: ascolto e interlocuzione zero.
Abbiamo di fronte una giunta comunale detta di centrosinistra, sicuramente diversa dalla destra, ma che si sta rendendo responsabile della scientifica messa delle mani sulla città, certo con una raffinatezza sconosciuta ai Lauro e ai palazzinari degli anni ’50 e ’60.
Abbiamo di fronte un nuovo Presidente della Regione, nei cui confronti abbiamo fatto più di un’apertura di credito dando anzi sostegno esplicito e pubblico.
Ma abbiamo di fronte una nuova Giunta Regionale e un Consiglio espressione di un equilibrio che al momento appare regressivo.
Ci auguriamo di poter mutar presto questo giudizio.
E noi?
La nostra esperienza si muove al di fuori dei canoni del politicismo e del ceto politico così come si muove al di fuori dell’ottica di un sociale che fa la corte alla politica più che incalzarla.
Quindi?
Ripartiamo dai contenuti. E ripartiamo dalle pratiche con essi coerenti.
Ripartiamo dalla richiesta ferma che al primo Consiglio utile, così come dispone lo Statuto, valeva per il vecchio, vale ancor di più per il nuovo, si esamini la proposta di Legge Rigenera, insieme a quella delle 40 Associazioni.
Ripartiamo dalla lotta contro lo snaturamento di zona Orientale e zona Occidentale della città, contro la progressione di una turistizzazione che gentrifica centro storico e ancor di più la società napoletana e di tutto questo diventeranno simbolo per noi la lotta contro le Piramidi e l’Albergo per i super ricchi a Piazza Garibaldi, in favore invece di una soluzione possibile della situazione abitativa riqualificando piuttosto che consumando suolo.
Ripartiamo dalla Proposta sul Reddito di Contadinanza che lanceremo proprio il prossimo 7 per una Campagna di ascolto e di confronto con la quale vogliamo attraversare tutta la Regione. E da un discorso nuovo sul diritto all’alimentazione buona e sull’inveramento effettivo della Dieta Mediterranea in una Regione che l’ha vista nascere e nella quale però dominano i canali di junk food che ci condannano ad essere prima per livelli diabete nella popolazione e di obesità infantile e giovanile. E, unitamente all’inquinamento, con attesa di vita calante.
Anche per questo ripartiamo dalla rivendicazione della realizzazione del Corridoio Ecologico dei Regi Lagni, come scelta strategica per l’intera Campania e soluzione strutturale ai problemi di inquinamento dell’aria che in quella parte di territorio, con i loro effetti nefasti per la salute, hanno raggiunto livelli da primato a livello italiano.
Ripartiamo dalla verifica di tutta la piattaforma sui nuovi strumenti di partecipazione che abbiamo discusso con Massimo Villone, a cui esprimiamo ancora la nostra gratitudine, peraltro proprio con Roberto Fico all’Istituto per gli Studi Filosofici: verifica immediata di volontà reali di cambiamento, a cominciare dal Referendum Consultivo su tutti i contenuti di cui siamo stati e vogliamo essere protagonisti.
Ripartiamo dai rapporti fondamentali con la CGIL e lo SPI e la Fillea, così come con Slow Food, l’ARCI e la Rete di Libera, Sequs, parti costitutive della nostra stessa esperienza di Movimento: giustizia ambientale progredirà solo se andrà avanti insieme a giustizia sociale.
Su tutto questo avviamo l’iniziativa di interlocuzione a tutti i livelli, ma diciamocelo con chiarezza: non basterà.
Le buone proposte non si affermano solo perché tali. Anzi. Senza forza, seppur giuste, di rado vincono.
La nostra forza sono il conflitto democratico e la partecipazione.
Noi vogliamo essere strumento di un nuovo conflitto democratico e di una più larga ed effettiva partecipazione.
Per noi penso dovranno valere due parametri fondamentali di riferimento:
la Costituzione della Repubblica italiana, libera; fondata sul lavoro; aperta al mondo; che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; garanzia di giustizia sociale e di inclusione; democratica e antifascista;
la coerenza con gli obiettivi di una società più giusta sul piano sociale e ambientale nei comportamenti e nelle scelte di tutti.
A nessuno, si definisca come vuole e si collochi come ritiene, riconosceremo il valore di camminare con noi se non sarà coerente con questi due cardini di principi.
A partire da essi invece siamo pronti a dialogare e costruire percorsi comuni i più larghi possibile.
Care e Cari,
prendete queste come riflessioni libere – e impegnative per nessuno a parte me – il contributo di uno che, come voi e insieme a voi, ha creduto in questa esperienza che andiamo conducendo oramai da due anni in vista del nostro incontro del 7.
E della quale, anzi, vede una crescente necessità.
Ancora Auguri a tutte e tutti voi.
Gianfranco
San Paolo Bel Sito 31 dicembre 2025

L’incontro del Movimento Rigenera si terrà il prossimo 7 gennaio 2026 alle ore 17.00 presso la sede dello Spi Cgil in Via Duomo 296/ Angolo Piazza Nicola Amore, a Napoli

