Quando, giorni fa, in un intervento su la Repubblica di Napoli paventavo anche nella coalizione di Manfredi la presenza di sponde alle posizioni più revanchiste dei costruttori contro il vigente PRG, non immaginavo due cose, sulle quali ci hanno documentato ieri su la Repubblica Di Costanzo e Gemma. Le due cose, ben pesanti, sono: 1) che la sponda è stato addirittura l’ex rettore ad offrirla, e proprio nella sede dei costruttori e 2) che l’intera ACEN giudica in un proprio documento “obsoleti e inefficaci gli attuali strumenti urbanistici”.
Secondo Manfredi, “a Napoli abbiamo ancora la sindrome delle mani sulla città, stiamo espiando le colpe di 50 anni fa e se qualcuno vuole fare qualcosa è visto come uno speculatore”; ragion per cui il programma della sua coalizione è : “Liberiamo i piani urbanistici, sblocchiamo i condoni. Non possiamo attendere di rifare il piano regolatore”.


Un programma da brividi, che apre voragini di dubbio sulle competenze amministrative del prof. ing. candidato sindaco. Il piano regolatore è vigente, la sua zonizzazione, le sue classificazioni, le sue norme valgono e anche la prossima giunta municipale dovrà rispettarle fino all’approvazione di un nuovo strumento urbanistico generale. Ma invece Manfredi vuole che si operi da subito, senza attendere di approvare quello che ora non si chiama più piano regolatore bensì piano urbanistico comunale. E allora ? pensa di poter dare il via (“liberandole”) a varianti di comodo ? ma lo sa che la legge regionale 16/2004, fortunatamente ancora vigente, non consente più varianti ai pregressi Prg ? O la strana allusione ai condoni vuol essere un invito ad effettuare abusi, perché qualcuno potrebbe poi impegnarsi a rapidamente sanarli ?
Ma lo sa che il Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 ha confermato il blocco alla sanabilità di abusi a date ormai storiche ? Che vuole sbloccare Manfredi ?
La sola cosa chiara desumibile dalle parole dell’ex rettore è che s’impegnerà affinché il “qualcuno” che vorrà fare “qualcosa” venga aiutato a farla. A prescindere dal cosa, dal dove, dagli avvantaggiati e dai danneggiati; persone, interessi o valori. Che Dio, se c’è, protegga Napoli !
Sandro Dal Piaz

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