Maledetta Pandemia, Benedetta Pandemia. Sotto il segno della sua forza d’urto, l’Europa della Terza Globalizzazione cioè la riorganizzazione dello spazio-mondo per grandi blocchi continentali omogenei ha superato il suo battesimo del fuoco.
L’Europa Latina, sotto la spinta della necessità ha funzionato da ariete,ma quello che più conta ,la Germania ha scelto di mettersi alla testa di questa nuova direzione di Marcia, che trova nello spazio del Mercato Unico Interno il primo riferimento strategico delle scelte di controllo e di sviluppo.
Il balzo in avanti del processo di integrazione continentale è ‘notevole: il bilancio sovrano della Commissione è quasi raddoppiato, la capacità impositiva affermata, una politica di sostegno per i paesi ed aree più in difficoltà supera la soglia della mera solidarietà e finalmente assume la forza di una strategia.
Da qui in avanti modello Airbus per tutte le situazioni si apre l’era dei Campioni Europei.
I piani di investimento dei singoli paesi ,andranno inseriti in tale nuova dimensione strategica, che va colta in tutta la sua novità, specie per il ruolo che assegna e implica per tutti i soggetti: Stato, Impresa, Sindacato, Cooperazione, Consumerismo.


Per la Sinistra Europea è ‘imprescindibile salire a questa nuova dimensione, che è insieme teorica e organizzativa: E farsene alfiere .
Siamo usciti, dobbiamo uscire da una idea infantile dello Spazio Politico sintetizzato dalla coppia concettuale di locale/globale: un locale impotente ed un globale inafferrabile.
Afferrare una nuova dimensione culturale e strategica.
Tra l’insignificante e l’inafferrabile c’è lo Spazio Europeo, per la siderurgia come per la Sanità, per la Ricerca come per il traporto aereo, come per le telecomunicazioni ecc .

Per riprendere una parola d’ordine in questi anni
semidimenticata: c’è l’Airbus per tutti. Sui Campioni Europei si costruisce l’Autonomia dell’Europa.


Pesce fritto. La competizione intraeuropea, essendo il mercato unico interno già oggi il mercato più ricco e dalle enormi potenzialità, sarà dominato dai Campioni Europei e da imprese comunque di taglia Europea, pubbliche o private .
Se l’orizzonte è quello che ho cercato di delineare e che riassuntivamente possiamo chiamare Terza Globalizzazione, l’errore più pacchiano che
possiamo commettere e’quello di destinare le risorse ad un rilancio dei consumi, per di più privati.

Primo perché e non da oggi ,siamo di fronte ad una saturazione ormai cronica dei consumi privati. La crisi del 2007 è in primo luogo una crisi di sovracapacità produttiva.
Secondo, perché se lo scenario è quello tratteggiato della Terza Globalizzazione, la costruzione di Campioni Europei, dovrà essere, con tutto quello che ne consegue (ricerca ,logistica, ambiente, formazione, ecc)
l’obbiettivo su cui concentrare gli investimenti necessari.
La forza produttiva ed il peso dei singoli paesi nello Spazio unico europeo ,e quindi mondiale ,sarà misurato dal conferimento che i singoli paesi, sapranno dare, nei singoli settori, a tale strategia: siderurgia, Reti, materiali ed immateriali ecc ecc.
La Sinistra Distributiva che io chiamo invece che keynesiana, la Sinistra del pesce fritto, che ha già dato il meglio di se con le politiche di rottamazione, comincia a rumoreggiare sul rilancio .dei consumi
,per di più privati. Su progetti purché piccoli,al centro della fase del Riavvio postpandemia. Per non dire delle associazioni padronali di ogni ordine e grado, la cui idea di fondo è sempre la stessa: i soldi a noi. Gratis e senza vincoli.
Per un paradosso ma non tanto, si opera una convergenza di fatto tra la Sinistra Distributiva e senza progetto ed un Padronato altrettanto senza progetto all’insegna della parola d’ordine del Rilancio dei Consumi, che la Sinistra Distributiva vende come lotta alle diseguaglianze e una Destra analfabeta come Libertà…
…dal Tallone di ferro dell’Europa o perlomeno della Germania.
Di fronte a tali posizioni viene quasi da dire: Forza Conte o meglio ancora Forza Merkel.


Che Fare dunque, direbbe il sommo Maestro?
Alcuni hanno calcolato che con le risorse europee in arrivo, è possibile raddoppiare le risorse pubbliche per i prossimi sei anni.
Nei grandi momenti del passato, la parola d’ordine era: Fare gli italiani.
Oggi la parola d’ordine dovrebbe essere : Fare gli Europei.
Come? Concentrando le Risorse su quattro direzioni.
a)Rete informatica, chiudendo per prima cosa la questione che la rete deve essere una e pubblica.
Oggi la rete informatica vale strategicamente anche molto di più delle ferrovie o della nazionalizzazione della energia elettrica del passato.
La rete informatica rappresenta il sistema nervoso del Paese.
Di tutto il Paese e di tutte le realtà e problemi di cui è fatta la vita da un paese: dalla riorganizzazione dello Stato e della sua Sovranità, a quella delle città, dalla mobilità urbana al rapporto centro/periferia, dalla organizzazione della impresa e della produzione/distribuzione ,ai nuovi rapporti di lavoro ecc.
b) Rete Sanitaria, riorganizzando e modernizzando il sistema, rendendolo veramente universale, colmando le deficienze messe pienamente in luce dall’esplodere della pandemia: dall’inserimento dei medici di base nel sistema pubblico, alla cancellazione dell’intramoenia nella struttura ospedaliera pubblica.
Chi lavora per il pubblico lavora per il pubblico.
c)Rete della Pubblica istruzione e della Ricerca pubblica sul modello della Fraunhofer tedesca.
d) Impresa europea, Campioni europei, modello Airbus,o,come il recente accordo franco-italiano sulla Cantieristica.
La strategia della costruzione dei campioni europei rappresenta il terreno altrettanto necessario di quello della democratizzazione istituzionale, per una strategia complessiva degli Stati Uniti d’Europa.
Fare quindi gli Europei, sapendo molto bene che questo significa completare anche quello che non si è fatto, o che addirittura si è fatto ma all’incontrario sulla via del Fare gli Italiani.
Ho sempre ammirato dei Francesi ,l’ENA e dei tedeschi Fraunhofer.
Così io vedo il compito di una Sinistra Pensante.

Luigi Agostini

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *