Torniamo su un tema stringente che abbiamo già avuto modo di sollevare.

https://www.infinitimondi.eu/2020/03/18/cinque-evidenze-palmari-a-ridosso-del-virus-che-spazza-via-con-violenza-tante-costruzioni-ideologiche-di-questi-anninon-vorrei-appesantirvi-in-una-situazione-gia-non-leggera/

Molto si sta discutendo in queste settimane del tema dei Dati, della loro elaborazione e gestione. Proprio anche ai fini della lotta al ‘virus’. Della loro Sovranità.

Vi proponiamo due contributi comparsi su il Manifesto : il primo è di Simone Pieranni https://ilmanifesto.it/il-problema-non-sono-i-big-data-ma-il-capitalismo-della-sorveglianza/

In risposta a questo, vi è poi l’intervento di Michele Mezza https://ilmanifesto.it/lesproprio-dei-dati-e-la-rivoluzione-contro-le-pandemie/

Siamo di fronte ad un nodo cruciale: per contrastare e contenere il virus oggi e nella fase successiva ma anche per ragionare su come ci si possa riappropriare della Sovranità sui Dati che noi generiamo nella nostra vita in ambiente digitale.

Riappropriazione di Sovranità perchè oggi noi ne siamo completamente esclusi ed anzi questo diventato uno dei terreni di maggiore caratterizzazione del capitalismo contemporaneo, di sua capacità di estrazione/sottrazione di valore, di crescita di un nucleo di pochi e grandi colossi globali.

I due punti di vista rappresentano plasticamente i due poli di un confronto che punti ad un recupero di Sovranità: per Pieranni è prioritario ‘smontare’ il potere dei controllori dei Big Data ed evitare al tempo stesso che si costruiscano oggi le premesse di un controllo diffuso e sempre più stringente dei cittadini, in una modalità che non ha precedenti; per Mezza è fondamentale recuperare al controllo Pubblico l’uso e la gestione dei Dati considerando che questo è fondamentale per l’emergenza della lotta al ‘virus’ ma rappresenta anche occasione per mettere in crisi il potere dei colossi del web.

Ci sembra difficile immaginare , quale che sia il discorso sul futuro che si possa fare, che esso non si debba misurare con questi temi.

In ogni caso si tratta di temi che non possono non stare nel raggio delle decisioni politiche e istituzionali.

Per dirla tutta, il rischio concreto è che proprio nell’emergenza che stiamo attraversando, quel potere a oggi indiscusso dei colossi del web, trovi le strade per rendersi ancora più insostituibile per il dopo.

Google,Apple,Facebook,Amazon, Microsoft una idea del futuro ce l’hanno fin troppo precisa.

Siamo noi quelli invece a cui manca. E non sarebbe male che il Governo si muovesse, su questo terreno, con una consapevolezza nuova: questa è una delle sollecitazioni principali che viene da Mezza. Ed è davvero difficile non assumerla nella sua esigenza di risposte concrete nell’oggi.

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