Dall’editoriale di INFINITIMONDI 13/2020

“… E poi forse servirebbe una riflessione più generale su che società globale si sta costruendo, su questo veloce e instancabile e totale movimento di merci, cose, animali, umanità da un capo all’altro del mondo fintamente ispirato a libertà ma sostanzialmente dettato da ragioni di mercato e di profitto. Si può separare allora la legittima e straordinaria voglia e possibilità di movimento, di conoscenza, di scoperta per tutti dal febbrile andirivieni indotto dal mercato che non lascia scampo di fronte al diffondersi di rischi e pericoli, accentuati a loro volta dagli effetti dei cambiamenti climatici? Ma davvero andare più lenti è sinonimo di ‘arretratezza’ e non invece di un recupero di capacità di governo sociale di processi e tendenze? No, il mercato non può. Ci vuole uno sguardo sottratto ai suoi domini. Più la globalizzazione procede così e più il rischio di ‘collassi di sistema’ di accentua. Se ne occupa anche la letteratura ormai. Ed è segno dei tempi, come sempre.  Da leggere l’ultimo lavoro di un romanziere visionario, Robert Harris: Il Sonno del Mattino…”

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