di Pasquale Riccio
Cashback, tradotto letteralmente significa “soldi indietro” viene utilizzato nelle transazioni commerciali con l’obiettivo di acquisire la clientela e di fidelizzarla sotto forma di sconti o di premi al raggiungimento di un determinato ammontare di spesa, o la possibilità di avere uno sconto su una ulteriore futura spesa. Quindi questa formula esiste solo nei rapporti di mercato. Cosa c’entra lo Stato?
Il nostro Governo ha pensato di utilizzare questo sistema per indurre i cittadini ad utilizzare la carta di credito o il bancomat per tutti gli acquisti, riducendo così i pagamenti in contanti nella speranza di fare emergere il nero.
Il sistema è improprio e nasconde la verità: è una scommessa fatta sulla pelle dei cittadini onesti che pagano le tasse, scommessa sulla quale si sono spesi già oltre circa 200 milioni di euro pagati per le spese natalizie fatte con questo sistema (10 scontrini per €. 1.500 di spesa con un premio di €. 150), e si pensa di spendere ulteriori 5 miliardi di euro presi a debito dai cittadini o dal Recovery fund nei prossimi anni.


I soldi del Recovery fund verranno dati dall’Europa se utilizzati per creare posti di lavoro e, quindi, ricchezza per il futuro, rappresentando un prestito da restituire nel tempo con un interesse contenuto o nullo che avrà, conseguentemente, la crescita del debito pubblico, cosa indispensabile in questo momento di pandemia. Se gli investimenti non avessero creato ricchezza, il debito andrà a comprimere ulteriormente le spese per i servizi sociali, già da troppo tempo ridotti, con un aumento della fragilità dell’intero sistema paese, come ci ha evidenziato la pandemia.
Quale cittadino si può permettere in 20 giorni di spendere oltre 1.500 euro (ogni scontrino dà diritto al 10% di ritorno con un massimo di €. 15 per ciascuno) ? La risposta è semplice chi aveva già programmato di spendere quei soldi in quel periodo; non i poveri, non coloro che, costretti a lavorare in nero, riescono a mala pena a sopravvivere, non i commercianti o gli artigiani che vendono in nero perché non si lasceranno ingannare e non si lasceranno scoprire- La scommessa, quindi, è riservata solo alle categorie più ricche con la conseguenza di continuare a fare aumentare il divario tra ricchi e poveri in quanto i primi beneficeranno del cashback, ma tutti, anche i poveri, ne pagheranno i costi: Questa è la Giustizia Sociale che il Governa ci ha promesso?
Ci sono altri “effetti collaterali” di questa normativa che durerà, sia pure con un sistema diverso nei prossimi anni (50 scontrini a semestre per una spesa di €1.500 ed un ritorno di € 150, oltre un rilevante premio sorteggiato tra coloro che abbiano raggiunto l’obiettivo).


Gli scontrini relativi alle spese per l’acquisto di merci per la propria attività non possono far parte di quelli ammessi al cashback: quindi se una attività è in nero il sistema non la farà emergere. La negazione dell’obiettivo proposto;
– La scommessa produrrà, nei singoli, una ulteriore forte spinta all’indebitamento (come se non bastasse il bombardamento quotidiano della pubblicità dei prodotti) aumentando gli ingenti danni già fatti con il gioco d’azzardo (lecito?) che, dopo troppi anni dalla così detta liberalizzazione, attende ancora una Legge che lo regoli;
– La riduzione dell’utilizzo della carta moneta (che è l’ unico sistema di estinzione di un debito) avverrà attraverso l’ incremento di scambi virtuali e, cioè aumentando gli utili di Banche e circuiti di carte di credito. Ricordiamo che le Banche in Italia sono tutte private e perseguono l’unico obiettivo di aumentare gli utili (in netta violazione dell’art. 41 della Costituzione) ed i circuiti di carte di credito, si nascondono in una serie di scatole cinesi molto complicate, che hanno la loro vera proprietà in paradisi fiscali dove non si pagano tasse: forse qualcuno in più pagherà le tasse in Italia, ma certamente nessuno pagherà le tasse su questo immenso giro di danaro che si crea!:
– Aumento dell’inflazione: è fin troppo evidente che i prezzi, secondo la legge del mercato, si adegueranno al valore del cliente ed il commerciante aumenterà il prezzo del bene ceduto. Occorre ricordare cosa avvenne quando fu cambiata la lira con l’euro: in Italia: in pochi giorni quello che costava mille lire passò ad un euro, raddoppiando in un sol colpo il costo della vita;
– Aumento dell’indebitamento delle persone e famiglie. Il sistema spinge a spendere nell’ottica di raggiungere la scommessa e nella speranza di avere fortuna nei sorteggi, a nuovi debiti fino al sopra indebitamento ed all’usura;
– Le Banche per “favorire” l’operazione hanno dichiarato che avrebbero annullato la commissione sulle carte di credito, ma dopo qualche giorno hanno approfittato per aumentare le commissioni su altre operazioni:
– La BCE, infine, ha chiesto al nostro Governo spiegazioni su questa operazione della quale non era stata preventivamente informata: è evidente che la banca centrale europea non è d’accordo perché in essa non vede una riforma strutturale che porti ricchezza in futuro.


E’ chiaro, quindi, che le scommesse a debito portano solo alla crescita dell’indebitamento pubblico e delle diseguaglianze sociali ed allora perché, se veramente si vuol perseguire il fine di recuperare il pagamento delle tasse sul nero, facendolo emergere, o della criminalità organizzata, non si pensa di fare una riforma strutturale: impiegare i 5 miliardi di euro previsti per questa operazione, per assumere un numero adeguato di forze dell’ordine, unica strada per garantire, a fatti e non a parole un risultato. In questo modo l’investimento permetterà di creare lavoro e ricchezza facendo crescere di circa un terzo il PIL, ricchezza che potrà essere impiegata per ridurre il debito pubblico, le diseguaglianze sociali ed incrementare i servizi sociali.
Questa operazione evidenzia la resa dello Stato, che si affida per risolvere i problemi della comunità, loro affidati, alla Dea Fortuna, dichiarando così il proprio fallimento e la propria incapacità ad applicare le Leggi democratiche!

Pasquale Riccio



Print Friendly, PDF & Email

Vuoi ricevere un avviso sulle novità del nostro sito web?
Iscriviti alla nostra newsletter!

2 commenti

  1. Giustissimo e condivido pienamente

  2. Tutto ciò che può aiutare a maturare conoscenza e accrescere consapevolezza su temi ormai complessi che richiedono molto equilibrio e libertà dalle ideologie, è per me benvenuto. Grazie

Rispondi a Giustino Trincia Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *