Arte,poesia, cultura, lotta per il riconoscimento universale di diritti di libertà e di cittadinanza si incontrano in questa iniziativa nata in Provincia di Napoli, a Saviano, per iniziativa di un gruppo di artisti. Ne trovate di seguito la presentazione.

L’edizione di questo anno, quella del Venticinquennale, ovviamente non si è potuta tenere.

E allora la ospitiamo qui con la Mostra delle Affiches che ogni anno hanno accompagnato le singole Edizioni realizzate a cura di artisti giovani e consolidati del panorama artistico italiano e internazionale, e con la Videomerloteca : poesie lette in più lingue dagli autori provenienti da tutto il Mediterraneo, e oltre. Ne pubblicheremo una per volta, unitamente al racconto che ce ne faranno Tonino Sgambati, Vittorio Avella, Mimmo Grasso, Felix Policastro e tanti altri.

Presentazione.

Da 25 anni i partecipanti alla Festa per la liberazione del merlo maschio si sono gemellati con città dove non sono rispettati i diritti umani.

Fondata da Antonio Sgambati e Felix Policastro, la festa ha come patrono S. Giuseppe da Copertino, il santo così semplice e leggero da volare a ogni minimo soffio di vento. La manifestazione si è arricchita nel tempo con la partecipazione di poeti, artisti, barboni e cani randagi di mezzo mondo. Il suo senso è di dar voce libera all’espressività umana. Per l’occasione, vengono prodotti le pregevoli edizioni de I libri del merlo, giunte oggi a 100 numeri tondi. Ogni volumetto, cartonato, reca un testo poetico e un’immagine elaborata con varie tecniche.

Per avere idea si può consultare  https://www.youtube.com/watch?v=LxthOMe2ORY

Perché il merlo? Perché è l’uccello più osservato dai poeti e perché, se in gabbia, quello maschio canta. Gli organizzatori ne liberano uno ogni anno.

In questi giorni di segregazione siamo tutti merli e, guardando i video postati sui social da persone costrette alla quarantena e che ex abrupto cantano e suonano, deduciamo la verità del proverbio partenopeo “L’auciello int’ ‘a caiola  o canta p’arraggia o canta p’ammore” (l’uccello in gabbia o canta per rabbia o canta per amore”).

Le condizioni ambientali odierne con consentono di dar vita alla festa. Gli organizzatori hanno deciso di farla lo stesso, raccogliendo materiali per un futuro flash-mob, iniziando una video-merloteca. L’affiche di quest’anno è di Mimmo Paladino.

Giovanni Poce

Jack Arbib

Ronny Someck

Alfonso Marino

Fuad Aziz

Costanzo Ioni

Eugenio Lucrezi

Ariele D’Ambrosio

Monia Gaita – Montefredane (Av)

Francesco Papallo – Napoli

Salvatore Violante – Terzigno (Na)

Floriana Coppola – Napoli

Anna Maluquer – Barcellona

Rita Cirigliano Finestres Vals – Barcellona

Bruno di Pietro – Napoli

Suzanne Ristow – Dusseldorf

Michele Fianco – Roma

Lello Agretti – Caserta

Carlo dalla Costa – Commedia dell’arte

Cinzia Caputo – Napoli

Carlo Bugli – Napoli

Sergio Zuccaro – Ostia

Dalila Hahoui – Marocco

Sergio Zuccaro legge Lindo Fiore – Casalvieri (Fr)

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