In  questi  , in cui siamo frastornati da emergenze continue e accelerazioni di cambiamento, sento il bisogno di condividere la mia esperienza di docente e animatore digitale, costantemente impegnato sul fronte della DAD (Didattica A Distanza).

Da molti anni insegno nell’ Istituto   Comprensivo con Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola di Istruzione Secondaria di primo grado: IC43° “Tasso – San Gaetano” di Napoli,in Via Ruggiero Moscati,5 Piscinola. Il numero complessivo degli alunni è 634, i docenti 109 (molti dono insegnanti  di sostegno per una platea scolastica che presenta difficoltà di diversa tipologia). Per essere coerente con il mio modo di sentire le richieste di collaborazione e le necessità del momento, mi ritrovo a dedicare  intere giornate ad un lavoro che vivo quasi come una missione. Già due anni fa, infatti, avevo aperto presso il mio Istituto ,  uno sportello di supporto digitale gratuito, nell’implementazione di nuove tecnologie e/o strategie didattiche digitali. per rispondere ai bisogni reali degli insegnanti .

Con il profilarsi dell’attuale emergenza sanitaria, ho esteso il mio sostegno anche alle famiglie meno abbienti, che riceveranno in comodato d’uso un dispositivo tecnologico della scuola. L’utenza proviene in prevalenza da uno dei quartieri maggiormente disagiati della città (Piscinola), sulla cui nota problematicità sociale ed economica si tenta di intervenire con diversi strumenti e modalità. In generale, le richieste quotidiane riguardano quasi sempre una difficoltà immediata, che vede coinvolti sia il docente che il discente. Punto subito alla risoluzione, cercando, in seguito, di far confluire l’esperienza in documenti contenenti linee operative in continuo aggiornamento. Nel far questo, assecondo il desiderio di allargare la platea dei fruitori della DAD. In diverse occasioni, i ragazzi si rivolgono a me, manifestando l’esigenza di lavorare sulla piattaforma già utilizzata dalla maggioranza dei loro professori, per interagire in tempo reale con questi ultimi e con gli altri compagni. Purtroppo, questo bisogno è negato dalla minoranza dei docenti, le cui scelte non fanno che accrescere l’impegno dei discenti, costretti a destreggiarsi tra due o più ambienti di lavoro. Tento di indicare piattaforme sulle quali i materiali didattici possano essere utilizzabili e riutilizzabili nel tempo, da diversi utenti, che rendano possibile lavori di gruppo, di piccoli gruppi, nonché individuali; ribadisco la necessità di “invitare” i colleghi in compresenza alle videoconferenze, di aggiungerli nelle classi virtuali costituite e coinvolgerli nelle comunicazioni tramite messaggio o e-mail.

Ancora, ricordo di controllare accuratamente i materiali didattici dopo averli caricati, in modo che siano visibili e leggibili da tutti, indipendentemente dalla loro specifica tipologia: documenti, immagini, presentazioni, link di video. Occorre, poi, considerare le difficoltà incontrate da coloro che usano i cellulari, pertanto, se nello stesso giorno si carica un certo numero di immagini, le stesse vanno riunite in un unico documento pdf, affinché siano agevolmente consultabili. Inoltre, le dimensioni e la qualità delle immagini inserite devono consentirne la lettura e l’editing. In questo particolare periodo, è ancora più importante ridurre le difficoltà dei ragazzi, perché essi, spesso, per non incorrere in frustrazioni, non svolgono le attività assegnate. Dunque, quando si chiede loro di scattare delle foto, occorre spiegare prima quale sia la procedura corretta per ottenere immagini nitide. Analogamente, e anche per non evidenziare le differenze tra coloro che possiedono o meno un computer, è preferibile che gli insegnanti, nel proporre un compito, indichino anche le Applicazioni da scaricare sul cellulare, per poterlo svolgere. Naturalmente, ciò presuppone che, nella quotidiana simulazione dell’impegno richiesto, si tenga sempre presente quali siano i dispositivi tecnologici in possesso dei propri discenti: PC, cellulare, stampante o altro.

Lavoro senza sosta per creare documenti destinati ai colleghi, mostrando loro, passo dopo passo, come risolvere un problema o lavorare efficacemente, connettendomi, se necessario, anche in remoto, per l’analisi e l’intervento sui loro computer. Con lo stesso impegno, mi ritrovo a rispondere, a qualsiasi ora, alle frequenti domande poste dagli alunni, che chiedono conferme del proprio operato. Per venire incontro alle loro specifiche esigenze,  come ad esempio quelle derivanti dalla diversità degli applicativi e delle interfacce dei cellulari, ho elaborato veri e propri manuali d’istruzione, di facile consultazione. Una collaborazione che non vuole essere una sostituzione del richiedente, quanto piuttosto uno stimolo sia per la risoluzione che per l’apprendimento, riflettendo, tra l’altro, sull’alternanza degli applicativi utili e graditi nel tempo. Non bisogna mai dimenticare, poi, che quanto viene proposto agli utenti deve sempre essere sperimentato/simulato dal proponente, onde evitare che la lezione programmata in una disciplina  si trasformi in una risoluzione di imprevisti tecnologici. Infine, in queste situazioni di emergenza, mi sento di consigliare ai miei colleghi di astenersi dal dare giudizi e di attenersi ai processi e ai fatti, risparmiando energie, da poter impiegare diversamente e in maniera più proficua.

Vincenzo Palmisciano, docente di ruolo di Scienze Motorie e di sostegno, animatore digitale presso l’IC43o “Tasso – San Gaetano” di Napoli.

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8 commenti

  1. Meraviglioso e creativo lavoro che restera’ fondamentale per la ripresa. Grazie professore, io lavoro con questi ragazzi come neuropsichiatra infantile e so quanto e’ prezioso tutto questo.

  2. Un chiaro esempio delle eccellenze campane: professionalità, competenza, conoscenza, sostegno, empatia e tanto altro ancora al servizio dell’altro. Complimenti e grazie prof 🙏

  3. Credo si possa definire un articolo meticoloso partecipe ma soprattutto profuso di tanta passione per quello che il proprio lavoro può produrre e determinare. Ed è il seme che cii vuol oggi, passione reale e responsabilità talvolta anche gratuita. Step necessari alla Ripartenza!

  4. L’esperienza condivisa dal docente è il chiaro esempio di come si possa rispondere al bisogno di inclusività dei discenti sfruttando a pieno l’innovazione tecnologica. In un momento storico caratterizzato da incertezza ed angoscia, il Professor Palmisciano si distingue per competenza, dedizione ed efficacia.

  5. L’esperienza personale riportata dal docente è l’esempio di come si possa rispondere al bisogno di inclusione dei discenti sfruttando l’innovazione tecnologica. In un momento storico di incertezza e disagio, il Professor Palmisciano si distingue per competenza, dedizione ed efficacia.

  6. In questo articolo traspare, in maniera evidente, la professionalità e la disponibilità che la contraddistingue.
    Ci sarebbe bisogno di più professori come lei. Grazie prof.

  7. Complimenti al prof. VINCENZO per il suo impegno, la sua costanza e soprattutto per la Sua immensa pazienza. Riesce a cogliere, in maniera oggettiva, le esigenze degli alunni e soprattutto d indicare la strategia funzionale a noi docenti. Lo definirei “Sic et simpliciter” ma coerente e delicato, grazie Vincenzo, orgogliosa di averti incontrato sul mio cammino, MRC

  8. In questi giorni la Scuola sta acquistando nuova centralità tra luci ed ombre, con proposte legislative di emergenza, a volte contraddittorie con annunci e smentite … nell’incertezza del futuro, è significativo leggere qui tanti messaggi che riconoscono impegno e competenze professionali che incrementano innovazione, saperi e responsabilità umana più che adeguate nei “tempi del corona virus”.

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