Alla fine, la Spagna ne è uscita bene. Non ne sno usciti bene i non meno di 130 morti in mare, di cui nessuno parla e a cui nessuno dedica un momento di riflessione. Non l’hanno fatto i ministri degli interni riuniti d’urgenza in videoconferenza. Non so se il Governo italiano ne è uscito bastonato. Certo non ne è uscito bene per una riunione che doveva sancire la sconfessione alla politica di Sanchez e che invece ha espresso piena solidarietà alla Spagna.
Peraltro, è emerso come anche in questo caso il mancato rispetto dei diritti dei popoli generi solo ulteriori ingiustizie: ora, l’avvicinamento della Spagna all’Algeria, che a sua volta difende le ragioni del Popolo Sarhawi a cui il Marocco nega quel che l’ONU ha stabilito decenni fa, e cioè un Referendum per l’Autodeterminazione. Ecco perchè il Marocco , come minimo, non si è accorto….che 50.000 persone erano in movimento alla sua frontiera.
Ma fin qui siamo ancora sul terreno della schermaglia politica che non ci compete e non ci interessa.
Il dato di fondo è quello dell’immagine dell’area più ricca del mondo che, mentre si autoglorifica per la diminuzione drastica di sbarchi e ingressi irregolari, poi rilancia l’allarme sulla sicurezza delle frontiere, trasforma ulteriormente la questione delle migrazioni in questione militare. Mentre le sue società diventano sempre più vecchie, in piena denatalità, con saldi lavorativi drasticamente negativi tra chi va in pensione e figure lavorative che mancano per coprire tanti vuoti che si determinano.
Questa è la verità che quei governi non dicono.
Si è dato addosso a Sanchez per la regolarizzazione di 500.000 migranti irregolari.
Ma il Governo italiano, lo stesso che ha chiuso le frontiere in faccia alla Spagna ( con un capolavoro di fantasia, non avendo noi alcun tratto di territorio o di mare in contatto con quel paese ), ha dato corso ad uno dei Decreti flussi più consistenti mai emanato da Governi italiani: circa 500.000 nuovi ingressi autorizzati per il triennio 2026-2028.
Signori miei, sì, 500.000. Questo governo, di destra decisa e dura, che fa le cose con serietà e patriottismo, ha assunto questa decisione. Perfino esso non ha potuto farne a meno di fronte alle richieste del sistema delle imprese, che anzi valuta che ne servirebbero 800.000 più che 500.000.
Si, ma i nostri sono regolari, dice il Governo.
A parole.
In Spagna, si regolarizzano gli irregolari, e neanche lì sono rose e fiori ovviamente.
In Italia invece, per la mancanza di una vera politica dell’inclusione (vietata alla destra e mai praticata, per paura della destra, a sinistra…. ); per il percorso ad ostacoli della burocrazia; per la chiusura di uno e pure dell’altro occhio su prenotazioni fraudolente di lavoratori e lavoratrici da rivendere poi al mercato del lavoro nero, buona parte di quelli che entrano regolarmente sono condannati a diventare irregolari, prigionieri di profitttori extracomunitari e di tanti invece nostrani: perchè è quella condizione di incertezza e di mancanza di riconoscimento per la persona che costringe il migrante a rendersi disponibile per i livelli più abietti di sfruttamento. E l’impresa risparmia sul costo del lavoro… Ecco come nascono i fantasmi, per dirla con il Procuratore della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone.
Le immagini di Ceuta sono invece del tutto funzionali alla narrazione della fortezza assediata e pronta per essere espugnata.
Non a caso Musk ha fatto diventare quelle migliaia di ragazze e ragazzi, energia e vogliadi futuro allo stato puro, una potenziale avanguardia di una invasione che verrà. World War Z, gli zombi….
E così. dal quel lato dell’Atlantico si sta lavorando, con uso massiccio della rete, di troll, di bot automatici, con investimento ingente di risorse, per smantellare quel che rimane di ogni ideadi Europa: del resto, non lo nascondono neanche, ce lo hannodetto con chiarezza, da Vance a Trump a Musk appunto.
E non è neanche cosa nuova, solo la stupidità e la miopia hanno potuto condurci a sottovalutarla quando si manifestò con Cambridge analytics quasi dieci anni fa per indirizzare il voto americano del 2016 ( la prima volta di Trump….), e il voto della Brexit.
Ma così anche dalla Russia che vede, negli interessi miopi e sciagurati della sua strategia imperiale e autoritaria , l’opportunità per alimentare con mezzi identici paure, divisioni,rotture nella società europea.
Entrambi gli imperi, in totale crisi di egemonia e ridotti praticamente solo all’uso della forza, oscura tramite fibra ottica e satellite, o deflagrante della guerra, e alla paura come collanti per società sempre più disciplinate, vedono però questa parte del mondo, pur con le sue crisi e contraddizioni, come resistenza insopportabile: fosse anche solo resistenza potenziale.
Sono sempre maggiori le forze che sembrano rendersene conto in Europa.
E bisognerebbe lavorare per allargare questa consapevolezza.
Per contrastare la diffusione delle spinte nazionaliste che crescono in tutti i paesi.
Il problema è che l’Europa sin qui praticata non è la risposta, ma anzi è uno dei fattori che a questo ci ha condotto.
Eppure mai come ora l’Europa in campo con una propria visione del mondo, delle relazioni internazionali, della pace e della sicurezza, della conversione ecologica, di una società inclusiva e aperta,democratica con una vera investitura di poteri verso il suo demos in sottrazione a oligarchie, concentrazioni oscene di ricchezza, potentati tecnologici ad uso privato, sarebbe la vera cosa nuova da lanciare nell’arena globale.
Ma chi la pensa una Europa così? Tanto ferma ad esempio nella condanna dell’invasione della Russia in Ucraina,tanto forte nella solidarietà operosa con il paese aggredito, ma anche tanto netta nel porre l’esigenza di esperire ogni tentativo, ogni strada diplomatica per porre fine alla guerra in piena dignità per il paese aggredito e in piena sicurezza futura per esso e per tutti gli altri. Capace di elevare l’efficienza e la capacità di contrasto comune di un nascente sistema europeo di difesa, baluardo contro ogni insana follia e senza spendere un euro in più rispetto al già tantissimo che si spende oggi per la difesa, e che, con la stessa nettezza, si pone il tema di aprire un confronto diretto anche con la Russia.
Per non parlare di Gaza, di Hormutz e di tutte le aree di crisi del mondo.
Perchè è evidente che se, al meglio, l’Europa rimane Von Der Lyen, Mertz, la Premier Danese socialdemocratica di nome….
O, diciamola in modo diverso: solo l’emergere, il costruirsi di un’area sociale, culturale, politica che appunto parli un altro linguaggio può consentire di chiamare nuove forze nell’agone, può tenere tutto il quadro politico europeo in una condizione di tenuta democratica evitando che forze consistenti che di destra non sono, siano da essa risucchiate o ad essa facciano rincorsa per debolezza propria.
Quindi serve una sinistra veramente tale e che, proprio perchè tale, sappia vedere come il ruolo di componenti anche moderate, nella tenuta di una battaglia democratica, possa essere essenziale e sia da tenere massimanente in conto.
Quanti esempi potremmo attingere dalla storia dell’Italia democratica, dalla sconfitta del terrorismo brigatista e delle più gravi trame oscure e nere, a quella vittoria contro la Legge Truffa che certo fu dovuta alla capacità di mobilitazione del PCI, del PSI, di altre forze, all’intelligenza di Palmiro Togliatti che ebbe proprio nella alleanza con forze anche lontane, in modo trasparente, il vero segreto di quel successo: e proprio i voti che prese Epicarmo Corbino, liberale, napoletano di adozione, furono decisivi per non far scattare il premio di maggioranza della Legge Truffa.
Anche allora, una legge elettorale….
E qui ci fermiamo, perchè torniamo sui temi del confronto politico nei quali di tutto questo troviamo ben poca traccia.
Gianfranco Nappi
p.s. ma non troppo.
L’animatrice del Collettivo de L’Ultima generazione di Enrico Berlinguer, Gloria Buffo, ha postato oggi sulla nostra chat questa foto presa dalla rete…tutta creatività positiva, in questo caso….


