Aperta dall’intervento della Preside Maria Cristina Rippa che diede origine, con l’Istituto Alberghiero di Praia a Mare, a quelle che sarebbero state poi le ultime lezioni di Fabrizio Mangoni e che rappresentano il cuore del volume che è stato presentato mercoledì 22 luglio, il pomeriggio si è sviluppato con contributi intensi che hanno restituito una giusta dimensione della personalità di Fabriio Mangoni a tre anni dalla scomparsa: ricca e generosa. Prossimo appuntamento ora a Pioppi il prossimo 7 agosto.

La presentazione si è svolta alla Libreria The Spark Hub di Piazza Bovio a Napoli con, insieme a Infinitimondi, il contributo grande di Carla Giusti ed è stata chiusa dal saluto di Caterina Marmo.

Il volume sarà in distribuzione sulle piattaforme online e ordinabile in libreria dal 30 luglio. Può essere invece ordinato subito alla nostra libreria online : https://www.infinitimondi.eu/negozio/: consegna all’indirizzo desiderato senza costi aggiunti di spedizione.

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Prima degli interventi, è stata letta quella che potremmo definire una Apologia del Naspro, scritta da Fabrizio e che riportiamo di seguito:

Sono nato il 14 luglio del 48.

14 luglio rivoluzione Francese, 14 luglio del 48, attentato a Togliatti.
Sono nato a metà tra una rivoluzione fatta e una mancata, e questo mi ha reso moderatamente conservatore e moderatamente rivoluzionario.


Ma a proposito di rivoluzione comunico che sto per fondare le BDN: “Brigate per la difesa del Na
spro”

Ormai è difficile trovare nelle pasticcerie e sui dolci del natale napoletano quel naspro di zucchero vetroso, che si spaccava come le schegge di un parabrezza. Sia quello bianco a copertura del Raffiolo semplice, non quello a Cassata nato pochi anni fa. E anche quello del Mustacciolo, che non era coperto un tempo dal cioccolato, ma da un naspro al cacao, che creava un indimenticabile sapore dolce amarostico.

Oggi i dolci di Natale sono coperti o da sostanze indefinibili, morbide, coprenti, chimiche, in una parola insopportabili, figlie della semplificazione, del prefabbricato, della rinuncia alla sapienza della chimica dello zucchero.
Quali le azioni delle Brigate?
Non so flash mob in pasticceria, presenza sui social, lezioni di zucchero.


Il mondo sta cambiando e domina l’incertezza sul futuro. Un po’ come nel medioevo comunità di monaci si misero a trascrivere vecchi testi di storia e filosofia, etimologie delle parole, e così via.

Nel mondo che cadeva a pezzi, forse erano guardati come inutili perditempo.

Penso invece che potremmo essere utili a raccontare, se non il mondo che sarà, quello che sarebbe potuto essere.

Non credo che la Digos si occuperà di noi

Fabrizio Mangoni

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Le immagini della serata

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