Si comincia proprio in questo giorno così carico di significati e ricordi: quello in cui Enrico Berlinguer, a Padova, si spegneva 42 anni fa.

Dopo l’apertura di Marialuisa Faella, Tommaso Esposito e Nando Morra, si presenta il libro di Gavino Angius, uno dei giovani dirigenti che Enrico Berlinguer volle vicino a se.

Scrive Angius nel suo libro. ” La verità, nuda e cruda, è che la sinistra europea,compresa quella italiana, ha provveduto progressivamente negli anni a demolire se stessa. I suoi fondamenti ideali sono inariditi, il suo radicamento sociale è cambiato, la sua visione alterntiva al capitalismo e alla economia di mercato sfrenato, cinico, è venuto meno. Sostanzialmente accettando quello esistente come unico possibile.

1983 Napoli Piazza Plebiscito. Eugenio Donise con Enrico Berlinguer

E, a seguire, questo lavoro molto bellocurato con passione da Nino Ferraiuolo e dedicato ad Eugenio Donise, indimenticato e indimenticabile dirigente del PCI napoletano e meridionale. Dice Nino, nella sua ampia e bella intervista nel volume : ” Conobbi Eugenio al Genovesi tra il ’57 e ’58. A quel tempo il preside era Felice Alderisio, socialista, studioso tra l’altro di Machiavelli. Io frequentavo il quarto o quinto ginnasio. Ero nella sezione E, e lui invece nella sezione B. Nella sua classe c’era anche Antonio Pucciarelli, futuro mio collega di Lettere all’Università. Devo qui citare altri compagni conosciuti in quegli anni: Nino Olivetta, Sasà Marresi, Bruno Bruni, Federico Di Giovine e Ciccio Di Battista, anche lui suo compagno di classe. Il segretario provinciale della FGCI era allora Antonio Pastore e della segreteria facevano parte anche Bruno Bruni, Anna Bocchetti e Mario Catalano. Il nostro primo incontro avvenne in modo simpatico, perché all’inizio io pensai che Eugenio volesse provocarmi: «Mi hanno detto che tu sei un compagno!». E io, da scugnizzo, nonostante fossi studente, gli risposi: «Perché, sono c**** tuoi?». E lui, col suo garbo signorile: «No no, volevo solo invitarti ad una riunione che facciamo in Federazione». Tenete conto che in quel periodo erano frequenti le incursioni provocatorie degli studenti fascisti della “Giovane Italia”. Immagina la scena: io bassino e lui alto. E io, invece di “misurarmi la palla”, gli avevo risposto in quel modo.”

Eugenio e Nino

UN PO’ DI RASSEGNA STAMPA

IL MANIFESTO 11 GIUGNO

REPUBBLICA NAPOLI 11 GIUGNO

IL MATTINO 6 GIUGNO

CORRIEREDELMEZZOGIORNO ONLINE https://napoli.corriere.it/notizie/politica/26_giugno_10/berlingueriana-2026-a-napoli-tre-giorni-di-dibattiti-libri-e-cinema-caa025be-b105-4557-95cf-3d270214axlk.shtml

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