di Marialuisa Faella
Tra una settimana si voterà in due capoluoghi di provincia, Salerno e Avellino, e in moltissimi comuni dell’hinterland napoletano. Tra le realtà con la più alta densità abitativa troviamo Afragola, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Melito e Mugnano. Parlarne in modo esaustivo è difficile: più la popolazione aumenta, più cresce il bisogno di attenzioni e di una pianificazione certa.
Le grandi periferie urbane che cingono Napoli fungono da “cuscinetto” per un substrato sociale in perenne cerca di ubicazione. Da un lato la città storica è diventata invivibile, dall’altro l’over-turistificazione ne ha snaturato il senso profondo, lasciandola spesso in balia dello sfruttamento commerciale e architettonico piuttosto che di una regia amministrativa lungimirante. In questo contesto, luoghi come Melito e Mugnano si trovano ad affrontare problemi atavici: come si può vivere in armonia se in appena 5 chilometri quadrati si concentra una popolazione di 34.000 abitanti?
L’ho chiesto a Nello Romagnolo, candidato sindaco, amico e sostenitore di Rigenera Campania, a cui vanno gli auguri del nostro movimento.
Nello, candidarsi a sindaco di una realtà complessa come Mugnano non è certo una passeggiata. Tu però vieni da un’esperienza come consigliere d’opposizione: sei cosciente di ciò che ti aspetta?
«Sì, sono assolutamente cosciente. Ma so anche che noi rappresentiamo il vero cambiamento. Da una parte c’è un centrosinistra a trazione PD con sette liste, dall’altra una destra poco interessata che fa la sua battaglia di bandiera. Noi siamo, da sempre, l’alternativa e il rinnovamento».
Perché dici questo? Dieci anni di amministrazione a guida PD non hanno lasciato buoni frutti?
«Diciamo che qualcosa è stato fatto, ma molte opere sono rimaste incompiute. Questa città non può più essere vista soltanto come una città-dormitorio».
Se dovessi vincere — e te lo auguro di cuore — cosa faresti di diverso?
«A suo tempo decidemmo che Mugnano dovesse avere una biblioteca e una mediateca: non solo come presidio di legalità, ma come luogo di aggregazione giovanile. La struttura è stata realizzata, ma mai inaugurata. È rimasta a “decantare”, come troppe altre cose fatte a metà».E anche la realizzazione di una grande parco naturale a Mugnano.
Quindi mi stai dicendo che l’amministrazione uscente si è persa nelle lungaggini burocratiche?
«Esattamente. Si sono smarriti nei passaggi tecnici, privando la comunità di servizi essenziali» I primi cinque anni sono stati buoni. I secondi cinque purtroppo pur di governare hanno inglobato pezzi d’opposizione così da snaturare il proprio programma politico. Oggi parlano di continuità? Ma di cosa e con chi?
Se fossi eletto sindaco oggi, quale sarebbe la tua priorità assoluta?
«I temi sono tanti, ma l’organizzazione urbana è il cuore di tutto. Dobbiamo provare a far vivere la città, sottraendola allo smog e al traffico di chi la attraversa solo per raggiungere il capoluogo. Dobbiamo creare servizi e infrastrutture per abitare civilmente questi 5 chilometri quadrati, ormai soffocati da una cementificazione eccessiva».
Ma si costruisce per un reale bisogno abitativo o per l’incremento di persone che scappano dal centro di Napoli verso la periferia?
«Senza dubbio la seconda. Siamo diventati la valvola di sfogo per chi non sa più dove abitare ed è, di fatto, “cacciato” dalla città. Trovano in noi un’ancora di salvezza, ma il territorio non regge più».
E questo non vi inorgoglisce?
«No, e non per mancanza di inclusività, ma perché abbiamo bisogno di verde, di respirare. Abbiamo bisogno di vivere, non di sopravvivere come sta accadendo negli ultimi vent’anni».
Hai dunque una visione diversa di città.
«Assolutamente sì. Voglio una città viva, dove le scuole non siano fatiscenti e dove si dia priorità a giovani e anziani, dando voce agli “ultimi”. A Mugnano l’8% della popolazione è composta da adolescenti e l’età media è la più bassa dell’intera Campania, eppure abbiamo un solo liceo. Può sembrare un’utopia, ma se non invertiamo la rotta noi giovani, chi lo farà?».
Hai belle ambizioni, Nello. Il mondo è vostro e dovete farne non “merce”, ma “creato”. Più servizi, più scuola e stop al consumo di suolo. C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?
«Sì: serve consapevolezza nell’affrontare i problemi, a partire dal traffico. Mancano le infrastrutture e vanno create, così come servono nuove assunzioni nelle forze di polizia locale. Tutto si può fare bene se usciamo finalmente dalla logica clientelare a cui la nostra regione è ancora troppo legata».
In questa chiacchierata ho scoperto un Comune che sentivo nominare spesso ma non conoscevo nel profondo. Un grande “in bocca al lupo” a Nello Romagnolo, alle sue liste e a Mugnano: che possa finalmente avere un sindaco capace di fare la differenza.


