Ci voleva questo risultato. Era nell’aria. ( https://www.infinitimondi.eu/2026/03/14/note-a-margine-65-le-buone-ragioni-del-no-ce-unitalia-che-reagisce/ ).
Figlio di una linea giusta dei principali partiti del centro sinistra, della tenuta unitaria loro, e anche della fermezza della segretaria del PD che per il suo partito, ha avuto il coraggio di fare la cosa giusta.
Ma il risultato è soprattutto espressione di due verità molto semplici eppure spesso dimenticate.
La prima. Quando il popolo democratico ( in senso largo, non di popolo del PD ovviamente ), è chiamato ad una battaglia di cui si è protagonisti, su cui si può decidere, su cui si conta, lontani dai politicismi e dalle chiusure di politica politicante e di potere, questo popolo non se ne sta a casa, scende in campo, si fa sentire, pesa, vuole pesare e decidere. E vota.
E soprattutto se si tratta dei più giovani, quella generazione che idealmente si può considerare unita, dalla lotta contro la crisi climatica, a quella delle donne e della differenza, a quella per la pace e simboleggiata dalla Flottilla.
E se si tratta del mondo della giustizia, dei magistrati, di tanti avvocati, questo ha un valore egualmente grande, per una mobilitazione civile che può rappresentare la base per un movimento che rivendichi, finalmente, una giustizia uguale per tutti.
Da sottolineare infine, a proposito di coraggio, quello della CGIL, del suo gruppo dirigente e di tutta la sua struttura territoriale e dei luoghi di lavoro.
La seconda. La Costituzione è considerata un bene prezioso da conservare. Concetto importante. Difendere. Conservare e vivificare. Attuare. Messaggio enorme per il governo, per la sua proterva e arrogante iniziativa.

Ora, sia la prima come la seconda verità, rappresentano una sfida enorme per quei partiti che giustamente ieri sera si sono ritrovati in piazza per festeggiare.
Se pensano di riporre a breve gli osanna alla partecipazione per tornare alle loro mene….,più o meno condite di democraticismo per scegliere magari al gazebo il leader del 2027, senza mutare in niente della loro costituzione materiale, del loro modo di decidere,della loro concezione e pratica della politica e senza una visione nuova dell’Italia e del tempo globale che stiamo vivendo, che più di tempesta di così non potrebbe essere, non sta scritto da nessuna parte, come ha giustamente osservato Andrea Fabozzi dal suo Manifesto di oggi, che questa sconfitta inferta all’avversario, si traduca in vittoria tra un anno.

E’ questo il vero coraggio che servirebbe ora.

E’nelle corde dei Nostri?

Anche di questo discuteremo venerdì pomeriggio per il primo Seminario, di un ciclo di tre incontri ( a seguire poi il 18 aprile a Portici e il 21 a Salerno ), su questo mio piccolo nuovo lavoro e davvero sono grato a tutte e a tutti quelli che hanno accolto l’invito alla discussione.

Gianfranco Nappi


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1 commento

  1. Gianfranco sono assolutamente d’accordo con te sulle novità emerse in questo voto e con la necessità di una interpretazione non “accomodante ” quasi a conferma delle proprie ragioni .E mi sembra particolarmente importante il voto dei giovani non semplicemente come superamento dell astensionismo ma come risultato di una stagione politica di scoperta,impegno e solidarietà nelle manifestazioni per Gaza e nelle lotte ambientaliste.
    Mi preoccupano perciò alcune reazioni ufficiali dell attuale establishment del centro sinistra ad accaparrarsi la vittoria per decidere di conti al proprio interno. Mi ha colpito particolarmente sentire Conte parlare di primarie appena evidente la vittoria del No quasi a rivendicare il risultato come proprio e solo dei partiti
    D’accordo con te Gianfranco sulla necessità di contribuire da parte di tanti e tante all apertura di una riflessione nella fase politica che si apre .

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