In questa campagna elettorale che sembra non esserci; nella quale dominano, in modo stanco, le facce sulle mura delle nostra città, anch’esse scarse, le facce; nella quale i messaggi sono talmente ridotti all’osso da ridursi in buona sostanza ad un ‘Votami’, e basta.

Nella quale sembra dominare solo il voto che un tempo avremmo definito largamente di scambio, o di protezione o di bisogno attraverso le cordate di consenso organizzate attorno a singoli candidati, essi stessi vertici di cordate e filiere che inglobano amministratori locali, reti territoriali e si muovono come entità collettive, indifferenti agli schieramenti ma con unico fattore comune quello della solidarietà interna al gruppo, e quindi mobilissime tra destra e sinistra.

E nella quale dunque è facile immaginare che la percentuale dei votanti difficilmente avrà una impennata verso l’alto….

Ecco in questa campagna elettorale, parlo della Campania, pur così in corso, VOTAR SI DEVE.

Uno mi chiede: ” Ma io voto solo Fico! Tu che dici? “. E pure fai bene gli rispondo io: se proprio non riesci ad andare oltre.

Un altro mi dice. ” Io voto Fico, ma non riesco a votare nessuna lista del ‘cosiddetto centrosinistra’, e sono indeciso tra la lista di PER e quella che raccoglie insieme Rifondazione e Potere al Popolo “. E anche questo si può fare, unire utilmente nel voto quello che gli schieramenti hanno separato pur essendo più le ragioni comuni possibili di quelle di separazione. Proprio Rigenera ha rappresentato un punto di unione avendo visto fin dall’inizio sia PER che Rifondazione essere parte attiva dell’esperienza del Movimento.

Una cara amica, invece, che è stata protagonista del Movimento Rigenera mi dice: ” Io sono del centrosinistra; voterò così ma senza scegliere nessuno tra i candidati Consiglieri uscenti: sono stati a dir poco indecenti nel boicottare ogni politica ambientale e la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rigenera, nonostante le oltre 13.000 firme raccolte. E io le dico: ” Fai benissimo! Non meritano alcun consenso! Rinnovamento ci vuole!”.

E mi aiuta questa cara amica con la sua esperienza di Rigenera, e scelgo così anche io questo come ancoraggio per orientarmi nelle scelte del voto e, se volete, per proiettarle nei vari territori regionali.

Emerge così una mappa possibile di orientamenti che assume il dato della coerenza nella lotta per giustizia ambientale e giustizia sociale come fattore discriminante della scelta del voto nelle diverse liste.

Io voto.

Voto per Fico.

Si vota in primo luogo per la Campania, e già su questo, tra Fico e Cirielli, con rispetto parlando, c’è una bella differenza. E non è poco.

Per la Campania. Ma non solo.

Qui c’è in gioco una grande questione nazionale aperta.

Che va oltre gli stessi gruppi dirigenti nazionali delle forze politiche del centrosinistra, delle cui sorti e dei cui equilibri ci interessa molto poco: davvero qualcuno può immaginare quali ulteriori vette raggiungerebbe la protervia della destra al governo del paese oggi di fronte ad uno sfondamento elettorale in questo turno delle Regionali? Da ultimo, l’arroganza della Presidente del Consiglio nei confronti delle ragioni del lavoro simboleggiate nella sacrosanta battaglia ingaggiata dalla CGIL; l’irrisione nei confronti dello sciopero di ‘venerdì’, facendo finta di non sapere che i lavoratori sia che scioperino di lunedì o che lo facciano di venerdì, lo fanno PERDENDO quella giornata di retribuzione, e quindi meritano solo rispetto!

Quindi io voterò.

In primo luogo scelgo una donna preparata, protagonista di tante battaglie sociali e ambientali, a cominciare da quella per l’acqua pubblica; una Napoletana che è anche orgogliosamente una Palestinese: Souzan Fatayer. E’ candidata nella lista AVS di Napoli.

Nella lista di AVS di Napoli ci sono tanti altri candidati che si sono contraddistinti in questi ultimi anni nella iniziativa per la lotta per giustizia sociale unita a giustizia ambientale simboleggiata da Rigenera, come Rosario Andreozzi, Consigliere Comunale a Napoli o come Gabriella Notorio, di Marano o come Marco Esposito, giornalista protagonista della battaglia contro l’Autonomia differenziata o come Sergio d’Angelo, protagonista di tante battaglie sociali ed esperienze della cooperazione e del terzo settore in Campania. E sempre in quella lista c’è Andrea Laerte che ha rappresentato l’impegno di Possibile all’interno di Rigenera. Insieme a Souzan, è tra questi che sceglierò il secondo voto possibile.

***

In questa lista NON VOTEREI Roberta Gaeta, consigliere regionale uscente, che non solo non ha mosso un dito per Rigenera ma non si è distinta in nessuna opposizione a tutte le norme consumasuolo varate dalla Giunta Regionale. Per una Verde, non mi sembra poca cosa.

Per chi invece vota PD, insieme ai tanti, troppi uscenti da non votare, c’è anche invece la presenza di un giovane medico di Afragola nella lista napoletana che, per chi vota quel partito, merita consenso e fiducia: Francesco Zanfardino, protagonista di tante battaglie ambientaliste a Nord di Napoli e dell’esperienza di Rigenera fin dai suoi inizi.

A Caserta, ci sono almeno due scelte possibili di impegno nella battaglia ambientalista e per Rigenera: nella Lista Fico, a guidarla c’è una attivissima Virginia Crovella; nella lista AVS il Segretario provinciale di quel partito, Antonio Dell’Aquila.

Anche in questo caso, tra i Consiglieri da NON VOTARE in modo emblematico c’è il Presidente uscente del Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero che ha guidato l’ostruzionismo allo Statuto regionale nella non discussione della Proposta Rigenera.

Ad Avellino, voterei senz’altro per Roberto Montefusco, Segretario provinciale di Sinistra Italiana nella Lista AVS.

A Benevento egualmente non avrei dubbi nella scelta: Lucio Ferella, capolista della Lista AVS, impegnato da lunghi anni nella battaglia per l’acqua pubblica e animatore di Rigenera nel Sannio.

A Salerno, se si vuole esprimere un sostegno forte a Fico e alla sua lista, c’è il giovane avvocato Alfonso Annunziata che la guida, animatore dell’ANPI in provincia di Salerno e protagonista della battaglia di Rigenera a Scafati. Alfonso poi ci è particolarmente caro anche per il suo contributo importante all’esperienza di Infinitimondi.

Se invece si intende esprimere un voto più classicamente di sinistra legato alla realtà del mondo del lavoro e sindacale, c’è la candidatura nella Lista AVS di Franco Tavella, già Segretario Regionale dello SPI-CGIL in Campania, organizzazione che proprio con Franco è stata tra le promotrici del Movimento Rigenera.

***

Ovviamente, per fortuna, ci sono tante altre candidate e tanti altri candidati meritevoli di sostegno e che segnano il necessario stacco rispetto all’ultimo decennio di governo regionale: l’auspicio è che siano proprio questi a dare il segno finale in termini di svolta e rinnovamento.

Gianfranco Nappi

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