Francia
Autori vari (Francesco Maselli, Maylis de Kerangal, Simon Kuper, Nadia
Pantel, Estelle-Sarah Bulle, Catherine Poulain, Maïram Guissé, Luc
Bronner, Simon Rossi, Pierre Carrey, Blandine Rinkel)
Fotografie (ben abbinate) di otto differenti fotografi o fotografe
Geopolitica (cugina)
Iperborea Milano
2025 (tutti testi 2025, tre versioni aggiornate di testi 2019, 2023, 2024)
Pag. 192, euro 22
Francia contemporanea. Nel 2023 la Francia è risultato il secondo paese
europeo per tasso di fecondità , mediamente 1,66 figli per donna (secondo
dopo la Bulgaria, 23° l’Italia), uno con meno obesi rispetto alla media europea
(9,7 per centro contro 22,6) e più pessimisti (al 50 per cento dicono che la
propria nazione è in via di peggioramento, in tutti gli altri si è un più ottimisti),
uno di quelli con più gettito fiscale e più scioperi; in assoluto quello che riceve
più turisti al mondo (circa 102 milioni) e che ha fra i più lunghi confini terrestri
con un singolo altro paese (il Brasile si badi bene, 730 chilometri). Storia e
geografia, grandezza (i primi in Europa, 675 mila chilometri quadrati, compresi
i territori d’Oltremare) e popolazione (oltre 68 milioni), le grandi pianure e le
18 regioni (5 oltremare) con 101 dipartimenti (sempre 5), coste (atlantiche e
mediterranee), fiumi (Loira, Rodano e Senna più lunghi del Po), montagne
(Vosgi, Giura, Alpi, Pirenei, ecc.), colline e vini, economia e produzione, cultura
e premi Nobel (più di qualunque paese), molto altro appare abbastanza noto,
sono da sempre i nostri “cugini”. La popolazione residente nata all’estero è il
13,6 per cento del totale (Italia 11,3), 10,6 nati fuori dall’Ue (8,6). Di nessuna
religione dovrebbero essere circa il 51 per cento dei cittadini, cristiani 38
(cattolici 29), islamici 10. Oggi vivono fratture profonde (come spesso in
Occidente), grandeur e patriottismo prendono tante forme (non sempre
armoniose e inclusive), più o meno quante sono le comunità che compongono
l’arcipelago francese (che pure hanno ancora molto in comune).
Approfondiamo: si tratta sempre e comunque di geopolitica europea.
Ecco ancora un bel volume della collana The Passenger (per esploratori del
mondo) che parte da temi d’attualità per farci meglio capire luoghi umani del
pianeta (paesi, ecosistemi e città), attraverso inchieste, reportage, percorsi,
brevi saggi. La presente raccolta del 2025 è dedicata alla Francia (in copertina
ragazze con bandiera), come al solito ricchissima di foto (belle e d’autore),
frequenti precisi significativi dati, grafici (per esempio sulla “diagonale del
vuoto” ovvero l’esodo rurale del XX secolo), schede, ritratti (per esempio dei
tre protagonisti della politica, Macron Mélenchon Le Pen) e illustrazioni
infografiche (originali e ben leggibili). Dopo il risvolto di copertina, con le
informazioni di base, il sommario e due altre paginette di numeri, nel primo
servizio il giornalista (corrispondente da Roma) e curatore del volume
Francesco Maselli tenta di riassumere il mosaico complesso di questioni aperte
e identità separate di una società non più attraversata solo da conflitti binari
(“il centro non può reggere”), ben accompagnato dalle interessanti recenti foto
di Arnau Bach sui quartieri periferici di Saint-Brieuc in Bretagna. Seguono fra
gli altri: la scrittrice Maylis De Kerangal sulla cappella costruita a Saint-Vaast-
la-Hougue in Normandia (lei è cresciuta a Le Havre) per i marinai morti in
mare; il giornalista olandese Simon Kuper sui lasciti della rivoluzione e
liberazione sessuale del Sessantotto francese (“vietato vietare”), talora
preversi come per alcuni casi di incesto e pedofilia; la giornalista tedesca Nadia
Pantel sul parco dei divertimenti Puy du Fou che favorisce purtroppo una
riscrittura della storia in chiave patriottica e reazionaria, fra costumi d’epoca e
fuochi d’artificio; la scrittrice francese di padre guadalupano e madre franco-
belga sulle ex colonie caraibiche di Guadalupa e Martinica. Altrettanti sono i
pezzi su altri aspetti specifici, con foto scelte appositamente; poi la scrittrice,
musicista e ballerina Blandine Rinkel offre alcuni consigli d’autore; solita breve
opportuna bibliografia finale.
***
A esequie avvenute
Massimo Carlotto
Noir hard-boiled
Edizioni e/o
2025
Pag. 213 euro 18

Padova e dintorni nel nordest. Gennaio 2025. Marco Alligatore Buratti,
investigatore sprovvisto di licenza per indagini non autorizzate e guadagni di
provenienza spesso illecita, comincia ad annoiarsi, dell’ultimo caso si è cuppato
molto tempo prima. Da qualche mese la cara portoghese Edith se ne è andata
da Cagliari, lui se lo aspettava e da alcune settimane è tornato a Padova, ha
ricominciato a frequentare Virna, convive con gli storici carissimi amici Max la
Memoria (grasso ex militante dei movimenti sociali dei Settanta, con problemi
di salute) e Beniamino Rossini (elegante vecchio contrabbandiere rapinatore,
l’unico ben capace di qualche fisica violenza). L’inverno è gelido, l’avvocato
procura finalmente un cliente: il ricco Loris Pozza, imprenditore vicentino nei
materiali ferrosi, maneggione potente nei magheggi con le fatture, con ottime
capaci moglie e figlia, intrattiene una relazione extraconiugale con Aliona
Ciobanu, 29enne cittadina moldava, che risulta scomparsa. Hanno chiesto il
riscatto di un milione, nessuno è certo che sia viva, i tre amici devono
occuparsi della consegna e delle verifiche. Capiscono subito che c’è qualcosa
che non va: i due malviventi sembrano dilettanti, c’è sangue nell’appartamento
patavino della ragazza, Pozza ha più paura che si scoprano le proprie evasioni
fiscali che le frequentazioni sessuali. Nonostante tutto, Marco e compagni
considerano Aliona la loro cliente, s’intromettono. Ma devono soprattutto
evitare che la mafia ucraina voglia ancora vendicarsi contro Beniamino, che ha
tolto loro una giovane prostituta ucraina, l’hanno ospitata nella cascina dove
vivono sui Colli Euganei, e poi è stata condotta in un convento in Croazia. Il
Vecchio ha già subito l’incendio della casa con il motoscafo a Punta Sabbioni.
Pare abbiano inviato un killer, la cascina è sotto attacco; apparati e servizi
sono in guardia, cercano di usarli più che di coprirli; vecchie armi di ricatto
giocano un ruolo, le rappresaglie sono plurime, si rischia pesantemente la vita.
L’eccelso scrittore Massimo Carlotto (Padova, 1956) ha pubblicato una
quarantina di ottimi testi, perlopiù documentati noir di stile hard-boiled, talora
con generose collaborazioni (anche musicali). La serie Buratti ha avuto
straordinario meritato successo (anche in tv): 5 avventure fra 1995 e 2002,
una ripresa nel 2009, tre storie con foga dopo forte spinta popolare tra il 2015
e il 2017. In questo autunno 2025 ecco il leggendario riuscito ritorno, ottima
prova! Il titolo fa riferimento ai capitoli finali, nel corso della sofferta vicenda
accadono morti più o meno dolorose. La narrazione è come al solito in prima al
presente, otto intensi capitoli, con alcune brevi apparizioni in prima al presente
in corsivo del protagonista cattivo di precedenti romanzi, Giorgio Pellegrini,
letale genio del male, bello immondo infame scienziato della propria
sopravvivenza a spese di chiunque incontra, da tempo latitante. Pare che la
mafia ucraina abbia incaricato per la vendetta proprio lui, che ha anche ragioni
personali contro il buon protagonista e il suo mondo “irregolare”. Intrecci in
parte diversi, in larga parte paralleli; punti di vista morali opposti. Beniamino
mantiene l’intenzione di ristrutturare la cascina, Max cucina, Marco Alligatore
Buratti cerca di restare “all’antica”, lui storicamente senza pistole o armi, tutti
e tre gli amici ex galeotti; da decenni illegali perbene, hanno imparato a
conoscere trattorie di buon cibo in Veneto e riconoscono di essere stati molto
provati dalla galera, ne parlano ancora in termini che dovrebbero farci sempre
ben riflettere. Spesso Marco degusta con perizia calvados (spinto a ubriacarsi
dalla malinconia) o vino (anche Pinot Nero dell’azienda agricola SerVite, dove
lavorano detenuti in semilibertà), altri liquori e cocktail in compagnia. E ascolta
tranquillo tanta buona musica (il blues di genere, questa volta solo quello delle
“signore”, una quindicina di brani), ricordando pure Paolo Conte. Il sassofonista
Maurizio Camardi va alla Cuccia in duo con il clarinettista Francesco Ganassin e
convince Marco a salire sul palco e a tentare di nuovo un reading, forse
andranno a far concerti insieme in posti simili.
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Il sorriso di chi ha vinto
Paolo Restuccia
Giallo noir
Arkadia Cagliari
2023
Pag. 217 euro 17
Roma. La filmaker Greta Scacchi gira con la videocamera: Daria e Carla, giovani
acrobate volteggiano in aria all’Alchemico, locale affittato per il lancio
dell’integratore dimagrante SlimBurn, dietro c’è il solito Biolab, laboratorio in cui si
studiano armi chimiche e di distruzione di massa. L’ha invitata l’ex poliziotto
Tommaso Del Re, dimessosi dal lavoro dopo aver fallito nell’accusare l’incolpevole
Greta di un delitto. È stato contattato dal canale Crime Net. Fa da consulente e autore,
ora ha coinvolto la ragazza per le riprese. Vanno via e arrivano sulla scena di un
crimine: paillettes argentate penzolanti, ragazze scomparse, attore morto, tonaca di
prete abbandonata. Vengono così trascinati in una serie di colpi di scena, incalzanti
come sequenze cinematografiche. “Il sorriso di chi ha vinto” è il secondo giallo noir
della bella serie di Paolo Restuccia, che lavora alla Rai dal 1987, a lungo regista del
noto programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, ottimo scrittore.
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Il mostro del Casoretto. Sei storie della casa di ringhiera
Francesco Recami
Racconti gialli
Sellerio Palermo
2025
Pag. 283 euro 15
Milano. Una casa di ringhiera in zona via Porpora, Casoretto-Re Raul
(non lontano da Lambrate). Questi edifici sono tipiche case popolari
diffuse nei distretti operai del Nord, qualcuna ce n’è a Roma, nessuna
a Firenze. A pianta rettangolare, ormai non hanno più spazi comuni,
pur mantenendo gli ingressi sui ballatoi (visibili a tutti) e dunque
facilitando scene di teatro di condominio. Francesco Recami
(Firenze, 1956) ha scritto una decina di deliziosi romanzi (2011-2024)
di una serie ambientata in quel contesto di misfatti, personificazione
della cattiva coscienza collettiva di chi vi vive. Come già per altri
autori della casa editrice, Sellerio raccoglie ora in “Il mostro del
Casoretto” sei racconti dell’autore, pubblicati fra il 2014 e il 2017
nelle periodiche raccolte tematiche (giallo, crisi, turisti, calcio,
viaggiare, l’ottobre di un anno), con tutti i ben noti personaggi dei vari
appartamenti di quel microcosmo a più piani e relazioni, in un brodo
di pregiudizi ed equivoci.

