Se impegno per la pace è farsi carico dell’altro, dei suoi problemi; non girare lo sguardo dall’altro lato quando c’è chi soffre o corre il serio rischio di vedere in gioco la propria vita; se impegnarsi per la pace significa rispettare chi è diverso da te, beh allora, proprio in questi tempi così controversi e in queste giornate nelle quali drammaticamente la guerra torna a divampare nel cuore dell’Europa, parlare di Francesco Vecchione, ricordarlo, raccontare il suo impegno civile e per la salvezza di un numero grande di ebrei modenesi dal rischio della violenza nazifascista e dei campi di concentramento, ha un valore in più : non solo ricordo e memoria doveroso nei suoi confronti con un sentimento grande di gratitudine ed anche di orgoglio per chi è anche suo concittadino, ma anche testimonianza di un impegno concreto per la fine della guerra oggi, per il rispetto dei popoli oggi, per la pace oggi, che poi vuol dire anche non solo assenza della guerra ma giustizia e dialogo tra i popoli.

E quindi è anche pensando all’Ucraina che venerdì ci riuniremo con tutti coloro che hanno aderito al nostro invito, a cominciare dal Comune di San Paolo Bel Sito con la sua Amministrazione e il Sindaco Raffaele Barone che hanno voluto assicurare il Patrocinio all’evento e dall’Istituto Storico di Modena con la sua Presidente Daniela Lanzotti e la ricercatrice Giulia Dodi, e poi con il Parroco di San Paolo Bel Sito Don Fernando Russo, il Sindaco di Lauro Rossano Sergio Boglione e Pasquale Colucci, il nostro Carmine Piscitelli.

I materiali dell’incontro, insieme a documenti anche inediti, saranno pubblicati in un numero monografico di Infinitimondi di prossima uscita.

Sabato mattina invece sarà l’Istituto Masullo a Nola protagonista di una non meno importante e impegnativa iniziativa.

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