Oggi, dalle 17.00 discuteremo di salute. E’ la prima iniziativa del ciclo 2020/2021 dell’Università dell’Uguaglianza, uno spazio di confronto, di elaborazione ed anche di formazione per una nuova cultura politica critica promosso da tanti uomini e donne della sinistra e da Pietro Folena.

E’ sempre di più il tempo della responsabilità individuale. Questo è certo. Ma non accettiamo che tutta la lotta alla Pandemia si riduca a questo. Perchè se poi sei costretto a fare un lavoro rischioso e con scarse protezioni sanitarie, perchè non ci puoi rinunciare; se sei costretto a viaggiare su mezzi pubblici affollati e diradati piuttosto che rafforzati nelle corse; se vivi in un contesto in cui i servizi socio sanitari territoriali sono depotenziati invece che rafforzati; se la scuola è nelle condizioni che è….poi certo che serve la responsabilità individuale, ma vedi anche che non è sufficiente. E allora serve non dismettere una tensione critica, non accettare la logica emergenzialista nella quale tutto diventa indistinguibile.

No.

Nessuno pretende che cambi l’organizzazione di una intera società dalla sera alla mattina.

Ma è illusorio e irresponsabile, dare l’idea che occorre solo stringere i denti e presto si potrà tornare alla normalità: quella normalità nella quale si sono prodotte le cause del rapido diffondersi del virus e della difficoltà di risposta di un Pubblico e di un Sociale, di un Comune sottoposti a mille attacchi in nome di un Mercato, Dio salvatore: ecco, non è così. Tutt’altro. E sempre meno lo si potrà nascondere.

Le lacrime di Massimo Cacciari di ieri sera per la grande sofferenza che crescere per il crescere delle ingiustizie sociali dentro la Pandemia, dicono più di tante parole. E rivendicare misure di riduzione, questa sì , della distanza sociale tra chi ha tutto e chi ha sempre meno è parte non secondaria dello sforzo per consentire alla società nel su insieme di tenere in un passaggio così difficile.

E allora certo che sarebbe necessaria una misura che chieda alle grandi ricchezze, ai patrimoni finanziari e speculativi cresciuti a dismisura e in modo osceno, di condividere una comune responsabilità sociale.

E dovrà pur venire un Soggetto, un insieme di Soggetti, una Realtà Nuova che finalmente sappia costruire speranza e futuro dove invece si è realizzato il deserto di idee, di passioni, di lontananza dalla vita concreta di questi ultimi decenni.

Dovrà pur venire una Politica Nuova senza la quale i sofferenti rimarranno sofferenti, con la loro rabbia o la loro disillusione o il loro silenzio.

Infinitimondi partecipa con convinzione all’esperienza dell’Università dell’Uguaglianza ( nome più indicato da trovare oggi? ) e ne costituisce una delle soggettività fondatrici.

Trovate di seguito il Manifesto Fondativo e il quadro del Primo Ciclo di incontri, VIVERE NELLA TEMPESTA, per cui sta partendo la raccolta delle prenotazioni, del tutto gratuite ovviamente.

18.2-A-Manifesto-per-lUniversità-dellUguaglianza-INVIO-ALL8-OTTOBRE

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